La Sinistra riparta da Roma, da un’altra idea di Italia. Concretezza, prospettive, visione politica

La Sinistra riparta da Roma, da un’altra idea di Italia. Concretezza, prospettive, visione politica

Un concreto e proficuo rilancio di Roma è su Roma, sulle sue aziende, i suoi lavoratori e i cittadini romani. Mai come in questo delicato momento di transizione è infatti necessario fare appello e chiamare a raccolta le forze sane della città che in questa fase hanno subìto, restando profondamente disorientate, i contraccolpi della diaspora politico-amministrativa che ha travolto Roma. Una disgregazione prodotta da molti fattori trasversali: dallo scandalo di mafia capitale e alla pessima gestione ereditata da anni di malgoverno dell’amministrazione Alemanno, si sono sommate evidenti incapacità gestionali vecchie e nuove e la perdita di una visione politica coerente con gli obiettivi che, anche come coalizione Bene Comune, ci eravamo prefissati per restituire a Roma il ruolo di Capitale mondiale. Ecco quindi che per la Sinistra si palesa oggi la necessità improcrastinabile di operare una profonda rigenerazione, che non solo sia credibile e capace di restituire collante al tessuto produttivo e sociale della città, ma soprattutto che abbia la capacità di elaborare, e mettere insieme, visioni prospettiche e grande concretezza. Per riconnettere il popolo della Sinistra adesso è più che mai fondamentale il contributo di ciascuno per riaprire sintonie, con le donne e gli uomini romani, col movimento sindacale e dell’associazionismo, intercettando ogni fermento di partecipazione, prodotto anche dalla reazione agli scandali, oltre che dalla crisi. Non saranno certo i prefetti, uno  o due, ad affrontare e dare soluzioni ai problemi, grandi, che ha la capitale, primo fra tutti il coinvolgimento dei cittadini. Dobbiamo uscire da questa fase metafisica che ha caratterizzato parte della romanità: per superare il dramma di mafia capitale serve una vera e propria massa critica che abbia visioni, prospettive, concretezza per agire subito sui nodi insoluti della città: trasporti, mobilità, pulizia, servizi ai cittadini, qualità della vita.

Per la Capitale un futuro aperto  alle sfide per tornare ad essere la porta del mondo

Su queste direttrici dovrà modularsi l’azione politica e amministrativa da mettere in campo per restituire a Roma un futuro aperto alle sfide imminenti, per tornare ad essere la porta del mondo. Dobbiamo puntare su un nuovo progetto, a partire da due momenti-spartiacque: il primo, il processo ‘mafia capitale’, che deve dare il segno della discontinuità col passato; il secondo, il Giubileo straordinario, occasione di rilancio e sviluppo economico, infrastrutturale e turistico. È dal cuore di Roma che  il partito della Sinistra che stiamo  costruendo deve ricominciare, con una nuova idea di Capitale e dell’Italia. La grande assemblea tenuta al Quirino, la  decisione di  dar vita ai gruppi parlamentari di “ Sinistra italiana”, primo, importante passo per  costruire il nuovo partito della sinistra, con un percorso già   segnato da tante iniziative nei territori nazionale, indicano la strada da percorrere per costruire gli scenari futuri per il Paese e, naturalmente, per  Roma. Un’ altra idea d’Italia.

*Senatore di Sel

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