Italia. Stato d’allerta e misure straordinarie di controllo del territorio. Il governo blinda, ma dopo Parigi, quasi impossibile presidiare tutti gli obiettivi

Italia. Stato d’allerta e misure straordinarie di controllo del territorio. Il governo blinda, ma dopo Parigi, quasi impossibile presidiare tutti gli obiettivi

Innalzati i livelli di sicurezza in Italia e stato d’allerta massima sull’intero territorio nazionale, con particolare riferimento ai livelli di allarme per le città di Roma e Milano, che restano, secondo l’intelligence, le più esposte ai rischi di attentati. Il ministero dell’Interno, le Questure, i Comandi provinciali dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e tutti i corpi armati dello Stato hanno ricevuto precise indicazioni e, già in queste ore stanno predisponendo servizi speciali di prevenzione e controllo del territorio. Le strutture dell’antiterrorismo nazionale stanno pianificando, insieme alle autorità locali, una nuova mappa del rischio, visto quanto accaduto in Francia. È chiaro che resta pressoché impossibile prevenire attacchi come quelli messi a segno in Francia, ma oltre all’Esercito, che nelle prossime ore sarà dispiegato a Roma con oltre 700 uomini, stanno lavorando nell’ombra altre centinaia di donne e uomini per ridurre al minimo il rischio. Gli obiettivi possibili sono decine, forse centinaia e tra questi una particolare attenzione va, oltre che alle stazioni ferroviarie, delle metro, agli scali aeroportuali ed ai porti, anche e soprattutto ai cosiddetti soft target, ovvero ristoranti nelle aree centrali delle città, cinema, teatri e luoghi di grande aggregazione, soprattutto giovanile.

Quanto accaduto in Francia ha fatto riscrivere, parzialmente, i manuali dell’antiterrorismo, visto che l’obiettivo è la massa e non i simboli. La nostra intelligence ha inoltre messo sotto alta sorveglianza, perché comunque restano luoghi simbolo di possibili attacchi da parte dei criminali affiliati all’Isis, città ad alta vocazione religiosa cristiana, come Assisi, Perugia, ed i santuari più rappresentativi del cattolicesimo. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha anche spiegato come si sta muovendo il nostro governo: “Stanotte sono stato in contatto con il prefetto Pansa e con il premier Renzi e abbiamo deciso di elevare il livello di allerta al secondo livello con possibilità di intervento immediato. Il prefetto di Roma ha fatto una riunione di coordinamento in Prefettura e ha attivato tutti i servizi in città con il massimo dell’allerta. Il livello secondo – ha aggiunto Alfano -, nell’ambito delle cose che posso dire in pubblico, che siamo al livello precedente il massimo. Il massimo è quando c’è un attacco in corso ovviamente. Noi siamo al livello immediatamente precedente ed è un dispositivo che consente un’attivazione rapidissima delle unità speciali e delle forze speciali”.

 Alfano ha anche fatto sapere che è stato rafforzato il controllo carceri su proselitismo . “Con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria abbiamo deciso di rafforzare i controlli e il monitoraggio nelle carceri per ridurre il rischio proselitismo”. Poi sul Giubileo e sulle misure per Roma il ministro ha fatto sapere che “sono immediatamente operativi 700 militari per Roma. Da qui al 20 novembre una ulteriore valutazione, la farà il prefetto di Roma con le forze dell’ordine. Ho notizia certa che questo tipo di valutazione sia già cominciata nel corso della riunione di questa mattina. Nulla, quindi, per quanto ci riguarda può essere dato per scontato dal punto di vista delle misure da confermare o rafforzare”.

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