Ignazio Marino deve chiedere a Repubblica il permesso di partecipare a una manifestazione?

Ignazio Marino deve chiedere a Repubblica il permesso di partecipare a una manifestazione?

Un piccolo episodio ai più sfuggito. I “più” sono gli scriba, giornalisti si dovrebbe dire. Ma per rispetto della professione non osiamo tanto. Il protagonista, manco a dirlo, è l’ex sindaco di Roma. Vediamo quale altro guaio gli viene attribuito, in primis ovviamente da La Repubblica. Marino ha partecipato alla manifestazione che si è svolta a Roma, Piazza del Popolo, per esprimere solidarietà ai cittadini francesi. Fra l’altro Parigi è gemellata da tanti anni con  Roma, e Marino è un amico della sindaca della capitale francese. È accaduto che l’orda dei cronisti, telecamere impugnate, si è fatta avanti. Davvero tanto strano che , come cittadino, ha detto l’ex sindaco, si sia sentito in dovere di essere presente in piazza? Per gli scriba sì. Ma attendevano dall’ex sindaco notizie, anticipazioni, cosa farà da grande, si candida alle elezioni e via dicendo. Neppure il rispetto per una piazza dove c’erano solo dolore, sgomento, vicinanza con il popolo francese, solidarietà per i parenti delle vittime. Ma, dicono le agenzie di stampa, i cronisti lo hanno stretto d’assedio, tanto che è stato costretto ad andar via. Non è così, ma prendiamo per buono.

Strette di mano, abbracci, quando torni? L’affetto dei cittadini all’ex sindaco

Se è vero che i cronisti lo hanno “assediato” è altrettanto vero che  quando Marino è entrato in piazza lo hanno avvicinato tante persone, proprio tante. Marino, riportano le cronache, dichiarava: “Sono qui come ogni romano. Sono rimasto molto molto sconvolto e sono qui per portare la mia solidarietà a Parigi, l’unica città gemellata con Roma”. Il chirurgo ha ricevuto tante parole di incitamento – “non mollare”, “sei sempre il nostro sindaco”, “quando torni? Avevi detto che non ci avresti deluso”.  Strette di mano, abbracci, tanto affetto nei confronti del sindaco cacciato dai due Matteo, Renzi e Orfini. Finisce qui? No. Leggiamo su Repubblica, R.it televisione, che, è vero che ha avuto manifestazioni di affetto, ma c’è stato anche chi ha giudicato inopportuna la sua presenza, Ma come, ci siamo chiesti, è mai possibile che un giornale si permetta di “esiliare”, perché di questo si tratterebbe, una persona, decidere se è opportuno oppure no che un libero cittadino partecipi ad una manifestazione, esprima la sua solidarietà a fronte di un tragico evento? Abbiamo letto tanti commenti di persone  indignate con quanto scriveva il quotidiano. Poi abbiamo capito chi riteneva inopportuna la presenza di Marino. Il nome? Orfini Matteo e qualche dirigente del Pd, che come è noto non esiste più. C’è solo il commissario, l’Orfini appunto , una fotocopia dell’uomo solo al comando. Scrive il quotidiano che il commissario presidente non ha dato neppure la mano a Marino. Un fatto positivo. Per Marino.

 

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