Giubileo, Roma si blinda con discrezione. Gabrielli: “Non si vince la battaglia contro il terrorismo solo con più camionette in strada”

Giubileo, Roma si blinda con discrezione. Gabrielli: “Non si vince la battaglia contro il terrorismo solo con più camionette in strada”

I romani hanno scoperto nella giornata di lunedì la moltiplicazione delle aliquote delle forze dell’ordine in città. È partita infatti l’operazione per cercare di mettere al sicuro il Giubileo e la Capitale. Centinaia i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri e oltre 1000 gli uomini e le donne dell’Esercito messi a presidio dei cosiddetti ‘obiettivi sensibili’. Il potenziamento dei servizi è stato parzialmente illustrato in una conferenza stampa dal prefetto Gabrielli, che a Palazzo Valentini ha incontrato, a margine di un evento legato all’Anno Santo della Misericordia, il capo della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. “Oggi trovano applicazione – ha fatto sapere Gabrielli- le misure di sicurezza predisposte dal questore. Le misure sono molto più stringenti e di immediata percezione, ma non cambierà nulla per libertà e i diritti dei cittadini perché sono tutte disposizioni a normativa vigente. Stiamo utilizzando gli strumenti che le norme ci mettono a disposizione”.

La battaglia contro il terrorismo non si vince o si perde per la presenza in strada  di agenti in divisa o di militari. Neanche l’esercito Usa potrebbe garantire la piena sicurezza

“Se qualcuno pensa che il controllo sia la camionetta con i militari h24 in presidio lo invito a pensare a quanti luoghi sensibili come scuole e musei la nostra capitale vanta. Neanche l’esercito Usa potrebbe garantire questa sorveglianza e sarebbe esso stesso un motivo di sconfitta. Avremmo più militari che non cittadini. A me interessa di più – ha aggiunto – che i soggetti che non si vedono lavorino per non farci assistere a fatti come quelli di Parigi. La battaglia contro il terrorismo non si vince o si perde per la presenza in strada di agenti in divisa che presidiano ma per il sistema di sicurezza nel suo complesso che vede l’attività non visibile come la principale. La differenza – ha aggiunto – non la fa il numero di agenti schierati o di militari che presidiano ma la loro disposizione sul territorio, la capacità di reazione e la capacità di impedire che certi eventi accadano”.

Falsi allarmi. Mai impedirò alle forze di Polizia di non vagliare e verificare tutto

“Possono esserci anche cento falsi allarmi e poi il 101 si rivela vero. Non potendolo sapere io non mi sognerò mai di dire alle forze di polizia di non vagliare e verificare tutto. Non si sottovaluta niente: è la prima garanzia per i cittadini. Se questo ha creato disagi la colpa non è del sistema ma di queste persone. La mamma degli imbecilli è sempre incinta. Mi scuso con romani e turisti ma è la dimostrazione che il sistema di sicurezza esiste. Chiedo alle persone di comprendere che certe cose ci saranno e ci sarà una escalation man mano che ci si avvicinerà ad eventi che raccolgono attenzione anche morbosa da parte di soggetti che hanno interessi per i motivi più disparati. Perché in queste situazioni c’è lo psicopatico, lo psicolabile, chi crea confusione, chi vuole testare la risposta del sistema. C’è un mondo dietro…”.

Padre Lombardi: “Da parte del Vaticano nessuna richiesta specifica di aumentare le misure di sicurezza”

“Da parte del Vaticano non c’è stata una domanda specifica per aumentare le misure di sicurezza in occasione del Giubileo. L’organizzazione della sicurezza “dipende dalle autorità italiane e da come valutano le situazioni”. Di certo il Pontefice, per questo Giubileo della Misericordia non ha chiesto “che si faccia più di quanto è necessario fare nella prudenza e nella ragionevolezza del caso. Il Giubileo non riuscirà o fallirà in base a numero fedeli presenti. Non è un’iniziativa per far venire a Roma tanta gente ma per mettere a disposizione dei fedeli dei beni spirituali in rapporto con Dio. Lo spirito del Giubileo è diffuso nel mondo. Non c’è bisogno di venire a Roma per avere i beni spirituali accessibili nel Giubileo. Nessuno dice che il Giubileo riesce perché vengono 80 milioni di persone a Roma. Ognuno – ha aggiunto – può andare nella cattedrale del suo paese. Si apriranno tante porte Sante e chi vuole usufruire del Giubileo lo potrà fare nella sua città ed avere lo stesso beneficio spirituale. Con questo non voglio dire non venite a Roma, ma venga chi vuole farlo, chi si sente tranquillo di farlo e sereno di vedere il Papa. C’è una totale libertà nel vivere il Giubileo”.

 

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