Ebreo ortodosso accoltellato a Milano. La Comunità: “Paura che imitino anche qui quello che accade in Israele”

Ebreo ortodosso accoltellato a Milano. La Comunità: “Paura che imitino anche qui quello che accade in Israele”

Un ebreo di 40 anni è stato accoltellato nella tarda serata di giovedì a Milano a pochi passi dalla scuola ebraica del capoluogo lombardo, mentre usciva da un ristorante frequentato dalla Comunità ebraica milanese. L’uomo, che non è in pericolo di vita, ha ricevuto 10 pugnalate, soprattutto al volto, dove ha riportato un taglio di 7 centimetri, e alla schiena. Immediatamente soccorso è stato trasportato all’ospedale Niguarda soccorso e portato in ospedale, a Niguarda. L’uomo, ebreo ortodosso, indossava gli abiti tipici della comunità ebraica. L’aggressore avrebbe agito da solo, e dopo aver pugnalato la sua vittima sarebbe fuggito senza dire nulla. I testimoni all’esterno della pizzeria kosher lo hanno visto solo allontanarsi velocemente ed in silenzio. Fonti della comunità ebraica hanno fatto sapere che la vittima è genero di un rabbino di origini afghane in visita a Milano con la figlia. Dalla comunità, inoltre, esprimono grande preoccupazione e temono che il gesto possa avere una matrice razziale. In ospedale si è recato il co-presidente della Comunità Milo Hasbani. “Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia – dicono i responsabili della Comunità – e confidiamo si tratti di un episodio isolato”. “E’ l’episodio più grave che si sia mai verificato a Milano”, ha aggiunto il co-presidente della Comunità Raffaele Besso.

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