Caccia russo SU-24 abbattuto dai turchi al confine siriano. Putin: “coltellata alla schiena”. La Turchia ottiene sostegno di Obama

Caccia russo SU-24 abbattuto dai turchi al confine siriano. Putin: “coltellata alla schiena”. La Turchia ottiene sostegno di Obama

Il Ministero della Difesa russo afferma che un caccia SU-24 è stato abbattuto al confine turco con la Siria. La Turchia ha replicato subito che i suoi caccia hanno effettivamente abbattuto un caccia che aveva violato il suo spazio aereo. Il caccia era stato avvertito per ben dieci volte, secondo le autorità militari turche, nel giro di cinque minuti, per la violazione dello spazio aereo prima di essere abbattuto dagli F-16 turchi. La controreplica dei russi non si è fatta attendere: il Ministero della difesa, in una serie di twit ha affermato che il caccia SU-24 era stato colpito ma nello spazio aereo della Siria.

“Il caccia SU-24 era esclusivamente sul territorio della Siria”, scrive il Ministero russo, “Il caccia era a 6000 metri dal suolo e dalle prime informazioni sappiamo che è stato abbattuto dalla contraerea sul terreno, e non dai caccia. Queste circostanze sono in fase di investigazione”. I piloti del caccia russo hanno avuto il tempo di salvarsi, secondo le fonti russe.

Le immagini della televisione privata Haberturk mostrano un aereo in fiamme che si abbatte al suolo, lasciando dietro di sé una lunga scia di fumo. L’aereo si è schiantato in un’area nota ai turchi come “Montagna dei Turchi”, nel nord della Siria, molto vicina alla frontiera turca. Altre immagini dell’Agenzia di stampa turca Anadolu mostrano i due piloti che si paracadutano al di fuori del caccia prima che si schianti al suolo. La sorte dei due piloti russi non è ancora chiara. Secondo fonti CNN, il primo pilota è stato recuperato dalle forze armate turche in Siria. Dell’altro pilota non si hanno notizie.

L’Osservatorio siriano per I diritti umani ha affermato che il caccia si è schiantato nei pressi di Latakia, sul confine turco. L’Osservatorio ha confermato che il caccia aveva preso fuoco prima ancora di schiantarsi. Tuttavia, comunica ancora l’Osservatorio, il territorio di Latakia è luogo di scontri tra le milizie governative siriane e i ribelli, ed è stata continuamente tempestata di bombardamenti russi e siriani nel corso di due mesi.

Il protavoce di Vladimir Putin ha dichiarato che l’abbattimento del caccia russo “è un incidente gravissimo, ma è troppo presto per trarre conclusioni”. Dmitry Peskov, il portavoce, ha poi aggiunto: “è del tutto impossibile dire qualunque cosa in assenza di informazioni complete”.

Un video inviato all’agenzia di stampa Reuters da un gruppo di ribelli siriani sembra mostrare uno dei due piloti russi immobile e gravemente sanguinante, per terra. Secondo una delle voci, il pilota sarebbe morto. Il video è stato inviato alla Reuters da un gruppo che opera nella zona nord-occidentale della Siria, in cui operano i militanti del Libero esercito di Siria, oppositori del regime di Assad, e in cui non esiste presenza di miliziani dello Stato islamico.

Le durissime parole di Putin e “le importanti conseguenze”

Vladimir Putin ha consegnato ad un video della durata di 52 secondo la sua durissima replica verso il governo e le autorità militari turche. “La perdita, oggi, è una coltellata alla schiena”, ha detto Putin, “compiuta dai complici dei terroristi, Non so descriverla in altro modo. Il nostro aereo è stato abbattuto sopra il territorio della Siria, con l’uso di un missile aria-aria, lanciato da un F-16 turco. È caduto in territorio siriano a 4 chilometri dalla Turchia”. Putin ha poi aggiunto: “né i nostri piloti né il nostro caccia minacciavano il territorio della Turchia. I tragici eventi di oggi avranno importanti conseguenze, a partire dalle relazioni tra Turchia e Russia. Invece di mettersi immediatamente in contatto con noi, per quanto ne sappiamo, la parte turca si è rivolta ai partner della Nato per discutere dell’incidente, come se noi avessimo abbattuto un loro aereo, e non loro il nostro”. Infine, ha concluso il presidente Putin: “Vogliono che la Nato sia al servizio dell’Isis? Noi speriamo che la comunità internazionale troverà la forza per ritrovarsi assieme e per combattere contro il nemico comune”.

La reazione di Obama: “Turchia ha diritto di difendersi”. Hollande: “è necessario che Turchia e Russia si parlino”

Nel corso della conferenza stampa, seguita al colloquio con Hollande, il presidente Usa Barack Obama ha detto che la Turchia aveva il diritto di difendere il suo territorio e il suo spazio aereo. Secondo Obama, l’abbattimento del caccia russo da parte della Turchia solleva un “problema continuo” sui raid aerei russi in Siria. Se la Russia si concentrasse invece sullo Stato islamico gli errori sarebbero “più difficilmente verificabili”. Obama e Hollande hanno poi criticato la Russia per aver colpito le forze siriane moderate di opposizione ad Assad. Hollande, a sua volta, non ha fornito date certe sulla transizione di Assad al potere, ma ha semplicemente ribadito “quanto prima possibile”. Infine, hanno auspicato che Turchia e Russia si parlino per prevenire qualunque escalation. La Casa Bianca ha detto che l’incursione è durata pochi secondi. I dirigenti Nato hanno poi affermato che i caccia turchi avrebbero potuto limitarsi a scortare il caccia russo fuori dallo spazio aereo turco.

 

 

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