Bruxelles blindata per l’allerta terrorismo al massimo livello. Intanto, la Francia ottiene il via libera dell’Onu alla sua risoluzione

Bruxelles blindata per l’allerta terrorismo al massimo livello. Intanto, la Francia ottiene il via libera dell’Onu alla sua risoluzione

Nel corso di una conferenza stampa, il primo ministro belga, Charles Michel, ha detto che la decisione di alzare al massimo grado il livello di allerta terrorismo è stata presa “in base a precise informazioni sul rischio di attacchi come quelli avvenuti a Parigi”. La capitale belga, pertanto, è stata letteralmente blindata e chiusa. Moltissimi i soldati per le strade semideserte, centri commerciali e negozi chiusi, tutti gli eventi sportivi e musicali cancellati, chiuse le linee metropolitane. Dopo Parigi, è Bruxelles, secondo le informazioni dei servizi di intelligence belgi, la seconda capitale europea obiettivo dei militanti jihadisti, dopo Parigi. Bruxelles e l’intero Paese sono stati dunque informati del nuovo stato di emergenza dichiarato dal governo belga. Bar e ristoranti (in realtà vuoti) sono stati avvertiti per tempo, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti è stata decuplicata la quantità di militari e forze di polizia.

L’arsenale ritrovato venerdì a Molenbeek all’origine dello stato di emergenza

Ciò che è noto, è che nella tarda serata di venerdì, nel famigerato quartiere di Molenbeek, nella cintura metropolitana di Bruxelles, e considerato la capitale europea degli jihadisti, è stato ritrovato un vero e proprio arsenale di guerra a casa di un sospettato: molti kalashnikov, esplosivi e, sembra, armi chimiche. Il ritrovamento ha fatto pensare ad una nuova azione terroristica imminente, ed è subito scattato l’allarme, seguito dallo stato di emergenza.

Intanto, le novità sul fronte delle indagini

La polizia turca ha arrestato tre terroristi sospetti, tra i quali un belga di origini marocchine, accusato di essere uno dei reclutatori e formatori dei nuovi membri della cellula jihadista che ha lanciato gli attacchi di Parigi. A Parigi, la polizia ha rivelato che Abdelhamid Abaaoud era stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso presso la stazione metropolitana di Croix de Chavaux, circa mezzora dopo l’ultima esplosione allo Stade de France. Sarebbe questa la prova della sua partecipazione al massacro nei locali del decimo e dell’undicesimo arrondissement.

Hollande vince al Consiglio di Sicurezza: ok alla sua Risoluzione. Truppe di terra francesi in Siria?

Infine, dopo aver convinto l’Unione Europea a chiudere le frontiere interne ed esterne, derogando dal Codice Schengen, Hollande è riuscito ad ottenere il via libera all’unanimità dei membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla Risoluzione in cui si chiede agli Stati membri di fare tutto quanto è possibile per sradicare la minaccia posta dallo Stato islamico e dalle milizie jihadiste. Se questo è un sostanziale via libera dell’Onu al cosiddetto “boots on the ground”, ovvero all’intervento delle truppe di terra, come da più parti invocato, lo vedremo nei prossimi giorni. Quel che è certo, è che di ora in ora si intensificano i bombardamenti aerei di russi e francesi sulle postazioni strategiche dell’Isis in Siria, nei pressi della roccaforte Raqqa. Tutto ciò mentre è in arrivo in un porto siriano la portaerei Charles De Gaulle, e mentre anche dalle navi russe partono numerosi missili sugli stessi obiettivi.

 

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