Altri rifugiati morti al largo della costa turca. Tra loro 7 bambini. Il presidente turco protesta con la UE

Altri rifugiati morti al largo della costa turca. Tra loro 7 bambini. Il presidente turco protesta con la UE

Un barcone di legno, stracarico di decine di migranti, è affondato al largo delle coste turche, uccidendo 14 persone, tra le quali ben sette bambini, reclusi nella cabina. La guardia costiera turca ha recuperato 27 migranti e li ha portati in salvo nella cittadina di Ayvacik. Il barcone ha colpito gli scogli poco dopo aver lasciato il porto di Ayvacik, ma ha continuato il suo pericoloso attraversamento del Mediterraneo verso l’isola di Lesbo, in Grecia. Secondo le testimonianze, infatti, “il barcone pur danneggiato dagli scogli ha continuato a navigare, fino ad affondare”. Non sono ancora note le nazionalità dei migranti che hanno perso la vita.

I bambini che hanno perso la vita nel barcone erano all’interno della stiva quando è affondato e non sono riusciti a mettersi in salvo. Sono gli ultimi bambini morti in Mediterraneo vittime di un viaggio rischiosissimo. Save the Children ha già denunciato il fatto che sale a 95 il bilancio dei bambini morti in un solo mese nel tentativo di raggiungere le coste greche. La guardia costiera turca, tuttavia, ha ripreso a scandagliare le acque di Ayvacik, alla ricerca di altre vittime eventuali.

Sono più di 600.000 le persone che hanno raggiunto la Grecia dalla Turchia quest’anno. Centinaia sono morti durante l’attraversamento del Mediterraneo, accalcati su barconi e gommoni del tutto insicuri. Mercoledì, il presidente turco Erdogan ha rinnovato l’appello alle nazioni occidentali di condividere il peso dei migranti. “Questa mattina altri 14 rifugiati sono morti”, ha detto Erdogan, “deve esserci un altro Aylan perché queste morti facciano notizia nel mondo?”. Il riferimento è al bimbo di tre anni, Aylan Kurdi, trovato morto su una spiaggia turca a settembre. La sua storia commosse il mondo e spinse, temporaneamente, i leader occidentali ad assumersi qualche responsabilità. A distanza di due mesi, il fallimento dell’Occidente è del tutto evidente. Va ricordato, infine, che mentre l’Unione Europea si frantuma per qualche decina di migliaia di rifugiati, la sola Turchia ne ospita più di due milioni, provenienti dalla Siria e dall’Afghanistan.

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