Volkswagen: esposti denuncia di Federconsumatori e Adusbef in 10 Procure. Online per i cittadini il prontuario su “cosa fare”.

Volkswagen: esposti denuncia di Federconsumatori e Adusbef in 10 Procure. Online per i cittadini il prontuario su “cosa fare”.

A seguito della vicenda delle centraline truccate Volkswagen Adusbef e Federconsumatori hanno presentato, presso le 10 maggiori Procure della Repubblica, esposti denuncia ipotizzando il reato di frode in commercio e truffa nei confronti della casa automobilistica tedesca. Abbiamo predisposto inoltre un prontuario per i cittadini, al fine di aiutarli a far valere i propri diritti ed ottenere i dovuti risarcimenti. É online, in evidenza, sui siti delle nostre Associazioni, un documento che contiene le istruzioni e tutti i chiarimenti del caso. Il primo passo che consigliamo ai cittadini in possesso delle autovetture diesel, Euro5, interessate dalla questione è di inviare una lettera di contestazione e messa in mora alla sede italiana e al concessionario, chiedendo espressamente l’immediata sistemazione del veicolo ed il risarcimento dei danni  per il diminuito valore dello stesso, oltre al danno morale derivante dal reato di frode in commercio/truffa, da pratiche commerciali scorrette e violazione dell’obbligo di correttezza e trasparenza nei rapporti con la clientela. Ovviamente, non appena saranno effettuate le dovute riparazioni, vigileremo affinché non sia creato alcun disagio ai cittadini e siano messi in condizione di circolare con adeguate vetture sostitutive. Mentre i cittadini compiono questo primo passo necessario, con la nostra consulta legale stiamo predisponendo al meglio le azioni da intraprendere in forma collettiva. Non bisogna avere alcuna fretta in questa situazione: la delicatezza e la rilevanza della vicenda richiede il massimo approfondimento (sedi legali, marchi, ecc.), anche alla luce dell’attuale, carente, normativa sulla class action italiana. Proprio a causa dei limiti dell’attuale formulazione di questo importantissimo strumento sollecitiamo la necessità dell’accelerazione della nuova class action in Italia, nonché chiediamo all’Europa di abbandonare questioni di primaria importanza quali le decisioni sulla misura opportuna delle zucchine per predisporre una class action a livello europeo. Non si può e non si deve rischiare in alcun modo di far sfumare il dovuto riconoscimento dei diritti dei cittadini coinvolti ed il risarcimento dei danni, a causa di una eccessiva avventatezza che potrebbe portare all’inammissibilità della class action. Noi vogliamo avviare una class action efficace, inappuntabile.

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