Siria. Alta tensione contro i raid russi nello spazio aereo turco. Protesta la Nato, e la Turchia si prepara a far fuoco

Siria. Alta tensione contro i raid russi nello spazio aereo turco. Protesta la Nato, e la Turchia si prepara a far fuoco

Durissima presa di posizione del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, contro le incursioni russe nello spazio aereo turco, “che non sembrano casuali”. Il capo della Nato ha precisato di nutrire molti dubbi sulla spiegazione fornita dalla Russia, secondo la quale le violazioni dello spazio aereo non fossero altro che errori di volo, dal momento che sono accadute appena due volte e in entrambe le volte il sorvolo dello spazio aereo turco è durato pochi secondi. Al contrario, Stoltenberg ha affermato che la Nato, della quale la Turchia è paese membro, non ha ricevuto alcuna spiegazione formale di quanto accaduto. Né vi sono stati contatti diretti con Mosca. Sono stati utilizzati esclusivamente canali militari di comunicazione con la Russia.

La Turchia aveva richiamato l’ambasciatore russo ad Ankara per ben due volte, dopo una nuova violazione dello spazio aereo. Al diplomatico russo le autorità turche avevano  minacciato ritorsioni qualora incidenti del genere fossero accaduti di nuovo, “ritenendo la Russia la sola responsabile”. La seconda violazione dello spazio aereo turco ha avuto luogo nella giornata di domenica, alcuni giorni dopo che i jet turchi avevano intercettato un bombardiere russo verso il confine con la Siria, costringendolo alla ritirata. L’ambasciatore russo era stato richiamato anche in questo caso.

Il primo ministro turco, Davutoglu, ha detto che Ankara avrebbe attivato “le regole d’ingaggio militari”, al di là di chi fosse colpevole di violazione dl suo spazio aereo. “Anche se fosse un uccello in volo, sarà intercettato”, ha detto il premier turco alla tv pubblica.

Da parte russa, il Ministero della difesa ha confermato l’ingresso nello spazio aereo turco di aereo SU-30 “ma solo per pochi secondi” nella giornata di sabato a causa del maltempo, ed ha aggiunto che sono state prese tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di tali incidenti. L’ambasciata russa ad Ankara ha poi rivelato che Mosca sta indagando su una eventuale seconda violazione dello spazio aereo accaduta domenica. La realtà è che gli aerei russi stanno sorvolando il territorio siriano da mercoledì, con l’obiettivo, abbastanza palesemente dichiarato, di colpire non solo le postazioni del Califfato, ma soprattutto quelle dei nemici del presidente siriano Bashar Al-Assad, situate nelle zone settentrionali e centrali della Siria. L’Occidente ha accusato Mosca di usare i raid al solo fine di bombardare i gruppo ribelli siriani del “Free Syrian Army”.

Anche la Turchia si è fermamente opposta all’intervento militare russo in Siria. Il governo del presidente turco Erdogan ha insistito sulla necessità di rovesciare il potere di Assad quale premessa per la soluzione della crisi, ed ha sostenuto alcuni gruppi ribelli che si oppongono al dittatore siriano. La posizione ufficiale della Turchia è quella poi espressa nel documento comune degli alleati guidati dalle forze aeree Usa che intimano Mosca a cessare ogni attacco sull’opposizione siriana e a concentrarsi sulle milizie del Califfato.

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