Prosegue il tiro al bersaglio contro Marino. Spese tutte documentate. Ecco la nota di Sindaco e Campidoglio

Prosegue il tiro al bersaglio contro Marino. Spese tutte documentate. Ecco la nota di Sindaco e Campidoglio

Questa voglia a tutti i costi di defenestrare qualcuno, di imputargli comportamenti lesivi delle istituzioni, di sommare spese a vanvera e senza averle effettivamente controllate, è ormai materiale quotidiano che finisce per rimpolpare gli articoli dei nuovi censori che tentano, da tv e giornali, di tirare al ‘bersaglio Marino’. E’ chiaro che ormai è in atto una campagna di delegittimazione lampante, che vede coinvolte varie testate giornalistiche. Va detto che molte delle centinaia di osservazioni pubblicate con rilievo sono assolutamente inconsistenti e ieri, ancora una volta, onorando la trasparenza che gli viene richiesta, il Sindaco fa una nuova puntualizzazione, che entra nel merito delle spese sostenute. Ecco la nota diffusa nel tardo pomeriggio di lunedì dal Colle Capitolino e che pubblichiamo integralmente ed insieme a questa l’amministrazione ha anche fornito l’indirizzo d’accesso per consultare tutte le spese sostenute dall’inizio del mandato e fino ad oggi del Sindaco: “Il Campidoglio e il Sindaco, andando ben oltre ciò che prevede la legge sull’accesso agli atti, hanno messo on line sul sito istituzionale il dettaglio di tutte le spese sostenute per la rappresentanza e i viaggi fatti con la carta di credito in dotazione ad Ignazio Marino. Gesto di totale trasparenza e novità assoluta per un comune italiano. Ogni singola spesa è motivata formalmente dal sindaco nelle modalità corrette e previste dalle norme. Questi sono gli atti ufficiali e pubblici, ogni altra ricostruzione è offensiva, orientata da interessi politici e priva di ogni fondamento. A tutela dell’onorabilità dell’Istituzione e della persona del sindaco, Roma Capitale, se questa campagna offensiva dovesse continuare, sporgerà querela. Le spese di rappresentanza degli organi di governo del Comune di Roma Capitale, sono definite dalla legge 148 del 2011 all’articolo 16, comma 26. Per il 2014, come per gli altri anni, sono pubblicate sul sito del Comune (https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW460266&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode) e ammontano complessivamente a 128.028,10 euro, una cifra certificata – prosegue il comunicato – Il dato comprende la quota destinata alla rappresentanza delle spese sostenute dal sindaco Ignazio Marino con la carta di credito di Roma Capitale. I numeri pubblicati venerdì scorso sono relativi proprio alle spese sostenute con la carta di credito (a questo si riferiva, infatti, la richiesta di accesso agli atti presentata dai consiglieri di diverse forze politiche). Quindi è sbagliato sommare il dato della carta di credito a quello pubblicato sul sito, ignorando che per obbligo di legge le spese di rappresentanza e quelle di missione sono contabilizzate in due voci diverse del bilancio: quindi le somme delle spese sostenute con la carta di credito vanno suddivise nelle due diverse aree contabili. Un chiarimento che il capo del cerimoniale Francesco Piazza aveva già fornito durante l’audizione in Commissione Trasparenza venerdì scorso. Come si vedrà, tra le spese di rappresentanza degli organi di governo sono contenute molte voci non certo attribuibili alla persona del sindaco (dalla realizzazione delle medaglie, ai doni alle delegazioni internazionali che sono ricevute in Campidoglio, all’olio votivo che per tradizione il Comune acquista per renderne omaggio a San Francesco). Su queste spese negli anni dell’amministrazione Marino sono stati fatti sostanziosi tagli rispetto al passato e sono, se rapportate alle dimensioni della città, più che in linea quando non spesso inferiori a quelle di tutte le altre grandi realtà italiane”.

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