Serie di attentati a Gerusalemme. Tre morti e almeno 20 i feriti, alcuni gravi. È l’Intifada dei coltelli rivendicata da Hamas

Serie di attentati a Gerusalemme. Tre morti e almeno 20 i feriti, alcuni gravi. È l’Intifada dei coltelli rivendicata da Hamas

Sono tre i cittadini israeliani rimasti uccisi in due diversi attacchi con pugnali e pistola a Gerusalemme, dopo che poche ore prima analoghi attacchi erano stati portati in una strada commerciale a nord di Tel Aviv, la capitale, in una gravissima escalation di violenza. In un primo attacco a Gerusalemme, due degli assalitori saliti a bordo del bus 78 a Gerusalemme, nel quartiere di Armon Hanatziv, erano amati di coltello e pistola. Un uomo di 60 anni è rimasto ucciso sul colpo, mentre la polizia ha ucciso uno degli attentatori. Un altro uomo, di 45 anni, è morto all’arrivo in ospedale.

In un secondo attentato, quasi contemporaneo, sulla via Malchei Ysrael nel quartiere di Marok Baruch, sempre a Gerusalemme, è rimasto ucciso un cittadino israeliano, dopo che un’auto ha travolto le persone in attesa alla fermata degli autobus. Il conducente dell’auto ha fermato l’auto e ha cominciato a ferire le persone in attesa con un coltello.

A Ra’nana, poche ore prima, altri due attentati col coltello, in cui sono rimaste gravemente ferite diverse persone.

Nel corso della mattinata, a Gaza, sul corteo di protesta dei palestinesi si è abbattuto il fuoco dei soldati israeliani, che hanno provocato cinque feriti gravi.

Sul piano delle decisioni politiche, il ministro della Sicurezza israeliano Gilad Erdan ha comunicato che si stanno considerando rigide limitazioni ai quartieri arabi di Gerusalemme, e un portavoce del governo ha poi aggiunto che è in preparazione una nuova legge che dovrebbe facilitare il porto d’armi ai cittadini israeliani. Il sindaco di Gerusalemme Nir Bakat ha chiesto misure drastiche per porre termine alla violenza, e tra queste la possibilità di recintare il quartiere arabo di Gerusalemme, dove risiede il 40% della popolazione totale della città. A sua volta, il premier israeliano Netanyahu ha convocato un vertice di emergenza del gabinetto di sicurezza per le ore 15 ore locali (le 16 italiane) per fare il punto sulla nuova strategia politica e militare di Israele.

Il leader dell’opposizione laburista, Isaac Herzog, è intervenuto con un post sulla sua pagina Facebook, in cui ha definito gli attentati “un giorno durissimo per la capitale”. Scrive inoltre che i laburisti sosterranno la recinzione dei quartieri arabi di Gerusalemme e un più vasto impiego delle forze militari e di polizia, impiegando i riservisti, se necessario. Inoltre, Herzog ha invitato le autorità di sicurezza a chiudere i siti web del radicalismo estremismo che incitano alla violenza. E infine ha invitato a chiudere ai visitatori temporaneamente il Monte del Tempio, dove sorge la Moschea di Al-Aqsa.

Intanto, a Gaza, un portavoce di Hamas ha esaltato i due attentati di Gerusalemme. La Associated Press cita il portavoce Sami Abu Zuhri, secondo il quale il gruppo “ringrazia per queste operazioni eroiche di Gerusalemme e saluta gli eroi che le hanno portate a termine”. Di fatto, è la rivendicazione e la dimostrazione che l’Intifada dei coltelli lanciata da Hamas è appena cominciata.

 

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