Roma Capitale. Viaggi, Giubileo e media, la controffensiva di Marino

Roma Capitale. Viaggi, Giubileo e media, la controffensiva di Marino

Troppi veleni all’ombra del ‘Cupolone’, troppe gelosie e voglia irrefrenabile di disarcionare il sindaco di Roma Capitale, contro di lui scatenati praticamente tutti, o quasi, gli organi d’informazione. Marino, in questo primo vero giovedì d’autunno, ha voluto dare la sua versione dei fatti in merito alle spese sostenute dalla Università americana e da Roma Capitale per due addetti dello staff del sindaco e sulla risposta al vetriolo di papa Francesco nei suoi confronti. Premesso che gran parte delle spese sono state coperte dalla università dove Marino era ospite, ci chiediamo: ma il sindaco di una metropoli come Roma deve pagarsi per conto proprio le spese dei soggiorni all’estero, oppure sostenere quelle della misera delegazione che lo accompagna? Se è così, ne terremo conto e cercheremo di capire e sapere come ci si è regolati nel passato recente, quando, ad esempio, il sindaco era Alemanno.

Una chiara speculazione politica finalizzata al benservito al primo cittadino di Roma nel disinteresse del premier Renzi

Ci sembra chiara la speculazione e la voglia di dare un calcio nel fondoschiena al sindaco, sfruttando tutte le opportunità che si presentano. Infine, prima di passare a quanto detto oggi proprio da Marino, un appello va fatto, al premier Renzi. Mai come nel caso dell’amministrazione di Roma Capitale, si è marcata la distanza tra Palazzo Chigi e Campidoglio. Va ricordato lo sblocco parziale dei finanziamenti per il Giubileo solo a fine agosto: tempo utile per l’amministrazione locale per realizzare le possibili opere quasi da miracolo. Oggi, visto che due ‘corazzieri’ renziani come Causi ed Esposito, sono parte dell’amministrazione, non sarebbe utile per il centrosinistra, almeno quel che resta nella capitale, che Renzi si sporcasse le manine? Probabilmente Roma è distante per il premier e chissà se per lui vale la regola del comico Crozza, che ormai legge Marino come una jattura, un portasfiga.

Renzi non vuole sporcarsi l’abitino con le grane di Roma Capitale. Cercherà la giusta visibilità accanto a Bergoglio all’apertura dell’Anno Santo

Probabilmente, Renzi non vuole sporcarsi l’abitino e le sue cravatte bicolore, ma Roma, lo ricordi vale molto negli equilibri politici nazionali, almeno come quantità di voti, se poi il premier pensa che non ne abbia bisogno, auguri… Sicuramente, di questo ne siamo convinti, cercherà di conquistare la prima fila all’apertura dell’Anno Santo. Da aggiungere, infine, a queste nostre piccole considerazioni, una riflessione su quanto detto dal commissario del Pd di Roma Orfini che ha tuonato all’indirizzo proprio del sindaco: “Basta polemiche. Il Pd ha il dovere di occuparsi dei problemi veri di Roma e non delle polemiche. Il Giubileo, il trasporto pubblico, vanno affrontati e lo stiamo facendo. Noi abbiamo bisogno che Roma svolga la funzione di capitale d’Italia. Marino è stato eletto per guidare la città e lo deve fare, meglio di come ha fatto finora”. Dopo questa dichiarazione, Marino dovrebbe sentirsi al sicuro e sostenuto pienamente dal Pd? Noi lo escludiamo.

Marino rende note le sue spese: “In due anni e mezzo di amministrazione ho speso per rappresentanza una media di 773 euro al mese”

Nella serata di giovedì davanti alle telecamere di Piazza Pulita a La 7 una ulteriore puntualizzazione del Sindaco: “Domani mattina (venerdì ndr) metterò online, sul sito, tutti gli scontrini di due anni e mezzo di viaggi”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha riferito sulle sue spese di rappresentanza nel corso di una intervista a ‘Piazzapulita’ su La7, in merito alla polemica sulle spese di rappresentanza da lui effettuate. Il sindaco ha fornito i numeri di questa prima parte del suo mandato: “Ho speso una media di 773 al mese”. Poi alla domanda di Formigli se si sentisse l’uomo politico più discusso d’Italia il Sindaco ha risposto così: “Sinceramente no. Certamente c’è un’aggressione abbastanza straordinaria nei confronti del lavoro che questa giunta sta facendo”.

Sul Prefetto Gabrielli: “Voglio ringraziare la mia badante”

Poi sul Prefetto di Roma: “Voglio ringraziare la mia ‘badante’, il prefetto Franco Gabrielli, per le parole che ha pronunciato. È così che lo definiscono i giornali, ma Gabrielli è una persona straordinaria, della cui collaborazione questa città si onora e ha bisogno”. Con queste parole il sindaco Marino ha aperto una giornata pirotecnica per Roma, vista la quantità di vertici, quello sul Giubileo e di assemblee, come quella dei costruttori romani. Ma il sindaco di Roma, nella giornata di giovedì si è tolto più di qualche sassolino dalle scarpe, uno fra tutti quello riservato alla risposta piccata di papa Francesco a un giornalista di Sky nel volo di ritorno dagli Stati Uniti: “Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi, dello sfruttamento del pianeta, fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna anche nella Chiesa e il giornalista italiano chiede ‘L’ha invitato lei Marino?’. Se me l’avesse fatta a me, dopo aver preparato un viaggio in cui ho parlato di tempi epocali, beh insomma, avrei risposto: ‘Non è questo lo scopo del viaggio”. Marino ne ha anche per l’Arcivescovo Vincenzo Paglia che ingenuamente era caduto nella rete della trasmissione ‘La Zanzara’ di Radio 24: “Non esprimo opinioni sui vescovi che hanno il compito di curare le nostre coscienze tuttavia il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi, ha smentito le affermazioni di Vincenzo Paglia dicendo che non corrispondono all’opinione della Santa Sede. Paglia è stato smentito dal portavoce del Papa. Non ho nessun commento da fare”.

Sul Giubileo: “Occasione che non dobbiamo lasciarci sfuggire”

Poi il sindaco cerca di uscire dalle polemiche che lo vedono coinvolto in queste ore e tenta, davanti ai numerosi giornalisti presenti di parlare dell’Anno Santo: “Il Giubileo è un’occasione che non dobbiamo lasciarci sfuggire, bisogna coglierlo però nella sua straordinarietà di un Giubileo non di nuove infrastrutture o grandi opere ma di cura, di manutenzione, di attenzione all’accoglienza. Un Giubileo dell’anima e non della cuccagna. L’ho letto come un atto di grande amore per questa città. I problemi sono molti, lo sappiamo bene, ma dobbiamo affrontarli insieme, ognuno nel proprio ruolo”. Ed ancora sui tempi della sicurezza della città: “Io sono molto felice che ci sia una presa di conoscenza sulla criminalità organizzata nella nostra città e ci sia il coinvolgimento diretto del prefetto che è una persona seria, competente e capace e che sicuramente può garantire la sicurezza nel primo Giubileo che si svolge dopo l’attentato alle Torri Gemelle”. Per il sindaco “le responsabilità vanno separate: io avrò la responsabilità su viabilità ed accoglienza lo Stato deve avere quella della sicurezza del Santo Padre e dei milioni di pellegrini che arriveranno in città. Assolutamente non mi sento commissariato – ha ribadito – mi sentirei abbandonato se non ci fosse lo Stato che si assume la responsabilità della sicurezza”.

Giubileo, Pucci (Roma Capitale): “Destituita di fondamento la notizia sui ritardi nelle gare”

Ma oltre alla visita negli Stati Uniti, il Comune di Roma deve affrontare anche un altro muro di polemiche, come quelle legate alla gestione di appalti e organizzazione del Giubileo. Sul punto prende posizione l’Assessore delegato all’evento, Maurizio Pucci, che disinnesca anche alcune ridicole anticipazioni fatte da alcuni organi di stampa, che in queste ore sembrano scatenati nel tentare di fornire notizie inventate e assolutamente al limite della querela: “È completamente destituita di ogni fondamento – puntualizza Pucci – la notizia, riportata da un quotidiano, di un rallentamento delle procedure delle gare per il Giubileo attribuibile a presunti ritardi da parte dell’Anac. Il rapporto di collaborazione e reciproca fiducia con l’Autorità è intenso e positivo e teso a garantire trasparenza assoluta nelle procedure di appalto. Al contrario, ringraziamo l’Anac per la solerzia, la straordinaria attenzione e la comprensione quotidianamente dimostrata nei confronti dell’Amministrazione comunale. Tale rapporto di collaborazione proseguirà anche nel corso dell’esecuzione dei lavori”.

Cantone (Anac): “Non stiamo ritardando nulla. Tutto in tempi velocissimi”

Analoga anche la presa di posizione del presidente dell’Autorità delegata al controllo degli appalti, Raffaele Cantone: “Noi stiamo lavorando moltissimo. Leggo qualche volta sui giornali di ritardi, ma noi non stiamo ritardando nulla. Anzi, stiamo facendo tutto in tempi velocissimi. E devo dire che mi sto anche un po’ arrabbiando con chi parla di ritardi. Noi abbiamo creato una struttura che lavora a tempo pieno sul Giubileo, svolgendo a volte un’attività che va al di là di compiti formali. Se i bandi di gara non vengono fatti secondo indicazioni – ha concluso – noi lo facciamo vedere”. Cantone, poi, prende posizione anche su uno dei temi incandescenti della gestione della macchina amministrativa di Roma Capitale: “Nel Comune di Roma ci sono 100 centri di costo. Noi li abbiamo individuati con la nostra attività ispettiva. Come si fa a governare 100 centri di costo? Io non vorrei essere nei panni del sindaco Marino. Anzi diciamo che non lo invidio. È davvero una missione impossibile, ci vorrebbero poteri da supereroi”. Infine Gabrielli che da un lato si mostra preoccupato per l’imminente arrivo del Giubileo e dal’altro, però, cerca di mostrare ottimismo. Alla domanda se fosse preoccupato, lapidaria la risposta: “Se non lo fossi sarei un irresponsabile. Ma al tempo stesso – ha aggiunto – da un lato sono consapevole dei tempi, consapevole della complessità, però sono convinto che alla fine faremo un buon lavoro”.

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