Napoli: ennesimo omicidio. È la guerra tra bande rivali della camorra

Napoli: ennesimo omicidio. È la guerra tra bande rivali della camorra

Altro, ennesimo omicidio nelle strade di Napoli (nella foto, Polizia a Forcella). Nella notte di sabato è stato ucciso a colpi di arma da fuoco Domenico Aporta, 24 anni, precedenti per rapina e stupefacenti, e, secondo gli investigatori, da ritenere legato al gruppo camorristico dei Vinella Grassi. Ferito anche il fratello, Mariano, 20 anni, incensurato, colpito a un braccio. Tutte ancora da chiarire le circostanze del ferimento di quest’ultimo. Quello di Aporta, avvenuto nel quartiere San Pietro a Patierno dove ieri sera è stato ferito un 54enne ricoverato in ospedale in condizioni non gravi, è l’ultimo di una serie di delitti che hanno segnato le cronache di Napoli nel 2015. Gran parte di essi sono legati a faide di camorra riaccese in diverse zone della città, dalla periferia est al centro storico fino ai quartieri della zona occidentale. Lo scorso 10 ottobre, nel rione Conocal di Ponticelli, è stata uccisa Nunzia D’Amico, sorella di esponenti apicali del clan camorristico D’Amico. Il rione Conocal è stato per anni lo scenario di una guerra tra i clan D’Amico e De Micco per il controllo delle attività criminali.

Le indagini hanno permesso di far luce sull’omicidio di Salvatore D’Alpino, avvenuto lo scorso 30 luglio in piazza Mancini, nei pressi di una pizzeria poco distante dalla stazione centrale; tra i destinatari del decreto di fermo figurano infatti Emilia Sibillo e Gennaro Buonerba, ritenuti i mandanti dell’omicidio, e Assunta Buonerba e Luigi Scafaro, ritenuti gli “specchiettisti” che segnalarono ai killer il bersaglio dell’agguato. Qualche giorno prima un giovane di 20 anni, Emanuele Sibillo, era stato ucciso in via Oronzio Costa; appena un giorno prima, nella stessa strada del quartiere Forcella, erano stati esplosi colpi di arma da fuoco in direzione della veranda di un’abitazione posta al piano terra di un edificio, mentre due notti prima tre minorenni erano rimasti feriti da colpi di arma da fuoco.

Poco distante da Forcella c’è il quartiere Sanità, teatro dell’omicidio che più di tutti ha fatto scalpore e ha coinvolto opinione pubblica e istituzioni: quello di Gennaro Cesarano, 17 anni, ucciso poco prima delle 5 di mattina del 6 settembre scorso in piazza Sanità. Su dinamica e contesto nel quale è maturato l’agguato, e se il 17enne fosse o meno l’obiettivo dei killer, si sta ancora indagando. Nei giorni seguenti si sono svolte fiaccolate nel quartiere e una vasta partecipazione di gente del quartiere si è registrata ai funerali, svolti il 9 settembre nella chiesa di Santa Maria della Sanità. L’omicidio di “Genny” ha spinto la Commissione parlamentare antimafia a svolgere una missione in città il 14 e 15 settembre; nell’occasione il presidente della Commissione Rosy Bindi parlò della camorra come “uno degli elementi costitutivi della città”, scatenando a reazioni in rappresentanti delle istituzioni, politici, intellettuali e società civile.
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