Bombardamento su ospedale a Kunduz (Afghanistan), solidarietà da Emergency a Medici senza Frontiere

Bombardamento su ospedale a Kunduz (Afghanistan), solidarietà da Emergency a Medici senza Frontiere

Piena solidarietà da Emergency a Medici senza Frontiere e anche ferma condanna per l’attacco da parte delle forze della Nato con velivoli americani all’ospedale a Kunduz (l’ingresso dell’ospedale nella foto prima del bombardamento) in Afghanistan. “Bombardare un ospedale dove si curano i feriti è un atto di violenza inaccettabile – è scritto in una nota dell’organizzazione umanitaria di Gino Strada – Un ospedale è un luogo di cura che come tale va tutelato e ciò è possibile solo se gli ospedali vengono rispettati da tutte le parti in conflitto, come previsto dalle convenzioni di Ginevra”. Sabato pomeriggio Msf trasferirà alcuni feriti all’ospedale di Emergency a Kabul. La stessa Emergency assicura la propria disponibilità a Medici senza Frontiere e alla popolazione di Kunduz per curare gli altri feriti che potranno essere evacuati dalla città, va detto che nel corso dell’attacco si sono contate oltre una cinquantina di vittime e decine di feriti.
 L’organizzazione fondata da Strada gestisce in Afghanistan 3 ospedali, 1 centro di maternità e 45 posti di primo soccorso, e si dice “molto preoccupata dal costante peggioramento delle condizioni di sicurezza: nel Paese si combatte in 25 province su 34 e il numero dei feriti e delle vittime civili cresce di mese in mese. La violenza e l’instabilità in cui sta precipitando l Afghanistan rende sempre più difficile garantire l’attività degli operatori umanitari e tutto questo rischia di tradursi in un ulteriore danno a discapito della popolazione afghana”. Fonti della Nato avevano definito un errore il bombardamento sull’ospedale di Msf, per poi però precisare che all’interno della struttura si erano rifugiati dei terroristi talebani, versione poi smentita dai volontari presenti in quel sito umanitario.

Share

Leave a Reply