Iraq. La Reuters smentisce l’uccisione di al-Baghadi, ma conferma la morte di alcuni capi Isis

Iraq. La Reuters smentisce l’uccisione di al-Baghadi, ma conferma la morte di alcuni capi Isis

Nel corso di un raid aereo in Iraq contro postazioni strategiche dello Stato islamico, o Califfato, sono stati uccisi alcuni big delle milizie islamiste, ma secondo fonti indipendenti e attendibili, non vi sarebbe tra loro il capo dei capo, il califfo Abu Bakr al-Baghdadi. La smentita arriva dall’Agenzia Reuters che ha contattato l’ospedale e i residenti del luogo colpito dai raid aerei.

Erano stati i comandi militari iracheni a diffondere la notizia, rivelatasi falsa, che il convoglio che trasportava al Baghdadi era stato colpito, sulla strada per Karabla, nella provincia occidentale di Anbar. Karabla si trova sulle sponde dell’Eufrate, a circa 6 chilometri dal confine con la Siria. Il punto fondamentale è che nel comunicato dei comandi militari iracheni non si faceva alcuna menzione al momento e al luogo in cui Baghdadi sarebbe stato ucciso. “Le forze irachene hanno bombardato il convoglio”, si legge nel comunicato dei militari iracheni, “del terrorista Abu Bakr al-Baghdadi, mentre stava recandosi a Karabla per partecipare ad un vertice con i comandi del Daesh”, (Daesh è l’acronimo arabo per Isis). Baghdadi è stato dato per ucciso diverse volte nel corso di questi anni, ma nessuno ha mai potuto verificarne la verità. Nello scorso mese di aprile era stato annunciato al mondo che il capo dell’Isis era stato gravemente ferito in un raid, ma mesi dopo è ricomparso proprio per contrastare le voci di una sua scomparsa.

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