Il presidente afghano Ghani nomina una commissione d’inchiesta su Kunduz. Tensione con Medici senza frontiere, che premono per un’indagine indipendente

Il presidente afghano Ghani nomina una commissione d’inchiesta su Kunduz. Tensione con Medici senza frontiere, che premono per un’indagine indipendente

Il presidente afghano Ghani ha nominato sabato una commissione d’inchiesta sulle bombe Usa sull’ospedale di Medici senza frontiere nella città di Kunduz, che uccisero dodici medici e 10 pazienti. La commissione è formata da cinque membri e partirà presto per Kunduz, ha dichiarato il portavoce del governo afghano, Zafar Hashemi. La commissione sarà guidata dal capo dei servizi segreti afghano, Amrullah Saleh, e farà rapporto direttamente al presidente Ghani.

Secondo la ricostruzione effettuata dal generale Campbell, capo delle forze americane in Afghanistan, l’operazione venne richiesta dalle forze terrestri afghane, ma per errore fu colpito l’ospedale di Medici senza frontiere. Il bombardamento durò circa un’ora e distrusse quasi completamente la struttura dove aveva sede l’ospedale. Il presidente Obama si è scusato con l’Organizzazione dei medici, premio Nobel per la Pace, e ha disposto un’indagine interna del Pentagono.

Il portavoce del governo afghano ha anche aggiunto che il presidente Ghani ha incontrato alcuni rappresentanti di Medici senza frontiere, ai quali ha comunicato l’avvio di un’inchiesta sui fatti di Kunduz e la garanzia della protezione delle organizzazioni umanitarie. Ma non ha fatto alcun cenno alla pressante richiesta di Medici senza frontiere di istituire una commissione internazionale indipendente d’indagine, in base alla Convenzione di Ginevra. La commissione internazionale, affermano polemicamente i dirigenti di Medici senza frontiere, esiste già, ha sede a Ginevra ed è costituita da diplomatici, giuristi, medici ed ex militari di nove paesi europei. Venne istituita nel 1991, dopo la Guerra del Golfo, e non è mai stata chiamata in causa per una missione di indagine.

L’organizzazione dei Medici senza frontiere alza il tono polemico quando ricorda che nessuna risposta è ancora giunta dalle autorità internazionali alle lettere inviate giovedì scorso, con le quali si chiedeva l’avvio dell’indagine condotta dalla commissione di Ginevra. Il problema che i Medici sollevano è che né gli Usa né l’Afghanistan hanno mai firmato la Convenzione di Ginevra sulla istituzione della commissione indipendente d’indagine, e dunque sembra che per il Diritto internazionale, devono dare il loro consenso. E l’organizzazione teme che quel consenso non giungerà mai, perché si vogliono coprire le responsabilità relative alla catena di comando, dopo che gli stessi militari Usa hanno fornito ben quattro versioni della stessa vicenda.

Nel frattempo, nella città di Kunduz si sopravvive tra gli stenti e la rabbia della popolazione afghana. Gli abitanti dicono ai reporter della Reuters che il Programma mondiale dell’alimentazione viene usato per sfamare le città al nord, mentre Kunduz ed altre città più meridionali sono praticamente lasciate senza acqua e viveri, mentre manca l’elettricità per molte ore al giorno. Kunduz si sta svuotando, sia per effetto dell’abbandono delle organizzazioni umanitarie, sia per le terribili condizioni di vita.

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