Eurostat. Occupazione in ripresa quasi ovunque. In Spagna, il tasso scende del 2,4%. Doccia fredda per Renzi e Poletti

Eurostat. Occupazione in ripresa quasi ovunque. In Spagna, il tasso scende del 2,4%. Doccia fredda per Renzi e Poletti

Mentre in Italia il governo e i renziani di stretta osservanza lanciano proclami da Minculpop e stappano spumanti, giungono dall’Europa i dati Eurostat relativi all’andamento dell’occupazione nella zona euro. I dati europei mettono ancora più in discussione le grida di giubilo di Matteo Renzi, perché consentono una analisi comparativa delle tendenze congiunturali. E questi dati, in realtà, si rivelano assai più drammatici per l’Italia di quanto non appiano gli stessi dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica del nostro Paese.

Intanto, la riduzione del tasso di disoccupazione interessa l’intera zona euro. Si attesta a settembre al 10.8%, al livello più basso dal gennaio del 2012, secondo l’Ufficio europeo di statistica. Ad agosto era al 10.9%. In numeri assoluti, nel mese di settembre i disoccupati erano 17,32 milioni, 131.000 meno del mese precedente e ben 1,19 milioni meno dello stesso mese dell’anno precedente, periodo in cui il tasso di disoccupazione della zona euro era attestata all’11,5%.

Secondo l’Istituto europeo di statistica, tra i 19 Paesi della zona euro, la Germania ha registrato il tasso di disoccupazione più basso, al 4,5%, seguita da Malta a 5,1%. Viceversa, il tasso di disoccupazione permane al 25% in Grecia, ma qui le cifre sono ferme al mese di luglio. È al 21,6% in Spagna, che però vede una riduzione di ben il 2,4%, essendo al 24% nello stesso periodo dell’anno precedente. In Estonia, la riduzione del tasso di disoccupazione è analogamente molto alta, passando dall’8% dell’anno scorso al 5,7% di quest’anno, in Slovenia, dal 12,9% al 11%. Tre Paesi, Finlandia, Francia e Belgio vanno in controtendenza, con una crescita del tasso di disoccupazione pari rispettivamente al 2% in Finlandia (dall’8,9% al 9,5%), allo 0,3% in Francia (dal 10,4% al 10,7%) e allo 0,1% in Belgio (dall’8,6% all’8,7%).

A proposito della disoccupazione giovanile, l’Ufficio europeo di statistica parla di 3,11 milioni di giovani disoccupati fino a 25 anni, con un tasso medio del 22,1%. I paesi più toccati dalla disoccupazione giovanile restano la Grecia, con il 48,6%, la Spagna col 46,7%, e l’Italia con il 40,5%. Complessivamente, nell’Unione europea a 28, il tasso di disoccupazione si è ridotto nella media al 9,3% in settembre, dal 9,4% di agosto, che si traduce in circa 22,63 milioni di persone senza lavoro.

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