Disoccupazione, sfruttamento, ricatto: i tanti volti della miseria. Il 17 ottobre in piazza per la giornata mondiale contro la povertà

Disoccupazione, sfruttamento, ricatto: i tanti volti della miseria. Il 17 ottobre in piazza per la giornata mondiale contro la povertà

Il prossimo 17 ottobre, nella giornata mondiale contro la povertà, le numerose organizzazioni che fanno parte della campagna “Miseria Ladra”, tra cui, non a caso, Libera, hanno lanciato una giornata di mobilitazione in numerose città d’Italia. A Roma, l’appuntamento è al Teatro Ambra Jovinelli, per una grande assemblea che metta al centro della discussione politica la rivendicazione di un reddito di base, contro quella povertà e quella precarietà che pesano sulla vita di un numero sempre maggiore di persone.

Siamo un paese povero. I dati confermano lo stato di crisi profonda in cui siamo sprofondati negli ultimi 7 anni e ci fotografano come un paese fragile, segnato dalla disoccupazione e dalla disuguaglianza sociale: sono più di 8 milioni le persone in povertà relativa e 4,5 milioni in quella assoluta. Un quarto della popolazione secondo i dati Eurostat è in povertà, mentre un terzo ne viene minacciata. E in Italia la povertà ha tanti volti: il volto di chi ha un lavoro precario, di chi è malpagato, non pagato affatto, sfruttato, il volto di chi il lavoro, proprio, non l’ha.

Sul versante occupazionale viviamo una crisi senza precedenti: oltre 3 milioni di disoccupati, più del 40% di disoccupazione tra i giovani con punte di ben oltre il 60% al sud, 4 milioni di precari. E come se non bastasse, il rischio di rimanere in condizioni di indigenza nel nostro paese è tra i più alti d’Europa: 32,3% rispetto alla media del 26%.

In un paese così diseguale e precario sono le mafie a trarre grandi benefici, attraverso il ricatto economico esercitato su milioni di persone in difficoltà, alle quali sono stati sottratti i diritti sociali. Così come in un sistema in cui la finanza schiaccia l’economia reale, le decine di migliaia di attività di piccoli imprenditori ed artigiani costrette a fallire, sono sempre più oggetto di attività di usura, riciclaggio e di controllo di intere filiere produttive da parte delle organizzazioni criminali.

Conclusa l’assemblea, le organizzazioni di “Miseria ladra”, scenderanno in piazza e percorreranno le strade di Roma con la Street Parade della Coalizione Sociale Romana, una manifestazione che attraverserà l’università, le scuole, i tanti luoghi del lavoro nero, i quartieri vissuti ogni giorno dai migranti, le strade, per concludersi presso lo spazio di mutuo soccorso Communia, dove ci sarà una serata con cena per finanziare la “sartoria migrante” Karalò, un progetto di mutuo soccorso e di accoglienza alternativa.

A questo link, la piattaforma per la mobilitazione.

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