Canone Rai in bolletta elettrica, tutti contro. Stop da Assoelettrica e Associazioni dei Consumatori

Canone Rai in bolletta elettrica, tutti contro. Stop da Assoelettrica e Associazioni dei Consumatori

Quello annunciato, come ‘sconto’ da Matteo Renzi sul canone da versare alla Rai, più che un taglio alla tassazione è una furbata e per altro, neppure possibile, almeno secondo quanto molti addetti ai lavori ed esperti della tutela dei consumatori fanno sapere. Renzi, vorrebbe, a leggere bene la sua proposta, ancorare il canone Rai alla bolletta elettrica, promettendo a chi paga, uno sconto di 13 euro l’anno, ma ecco, nel dettaglio la sua proposta che ha ricevuto immediatamente lo stop da aziende elettriche ed associazioni dei consumatori : “Dal prossimo anno -annuncia gongolate Renzi- ci sarà una riduzione del canone Rai e diciamo che lo devono pagare tutti: credo che lo strumento che verrà scelto sarà la bolletta”. In Italia, ha detto ancora il premier, “è finito il tempo dei furbi: Le tasse le abbassiamo e le pagano tutti e chi è onesto paga meno”. Chiaro che si trova di fronte all’ennesima proposta di bassa lega, visto che il nodo del problema, non è certamente legato all’evasione, che certamente va combattuta ma alla legittimità e dunque alla realizzazione di questo passaggio ancorato all’energia, che vedrebbe sulla scena della riscossione, più di un protagonista, visto che nel comparto elettrico non esiste più un monopolio e dunque, sarebbe più di uno, forse decine, se non centinaia i gestori elettrici, pensiamo a quelli comunali e non solo, chiamati, ob torto collo, a curare la riscossione della gabella radiotelevisiva, magari attraverso l’ennesimo Decreto.

Chicco Testa (Assoelettrica): “Il canone Rai nella bolletta operazione impossibile”

Sul punto da registrare l’intervento secco del leader di questa miriade di gestori, il Presidente di Assoelettrica, Chicco Testa, che questa mattina è intervenuto alla trasmissione di Rai 3 Agorà: “Il canone Rai nella bolletta elettrica è una operazione impossibile. Non tutti i possessori di un televisore sono possessori di un contratto elettrico e non tutti i possessori di un contratto elettrico sono possessori di un televisore. Sbagliato riversare sui produttori di energia elettrica il compito di recuperare il canone per la Rai, perché non ci compete”.

Codacons: “Provvedimento illegittimo e incostituzionale”

Levata di scudi anche dal Codacons che giudica assolutamente incostituzionale il canone inserito nella bolletta energetica. Dura l’Associazione che ritiene il collegamento del canone Rai alla bolletta elettrica un provvedimento illegittimo e incostituzionale. Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “si tratta di una misura abnorme, una forma di violenza nei confronti degli utenti. L’inserimento del canone in bolletta creerà effetti a valanga con conseguenze per i consumatori e per le imprese elettriche”. Sul tema da registrare, infine anche la posizione di Federconsumatori e Dusbef chericordano come “nella graduatoria dei balzelli più odiosi, non per niente il canone Rai continua ad essere il tributo più insopportabile odiato dal 46% degli italiani, seguito a lunga distanza dall’Imu (17%); dalla Tarsu (14%); dal bollo auto (13%); e perfino dall’Iva (10 %), figuriamoci se imposto sulle bollette, qualsiasi bolletta”.

Federconsumatori: “Un conto combattere l’evasione, un conto è confezionare l’ennesima tassa di scopo”

“Un conto – dicono – è combattere l’evasione del canone Rai altro è l’inammissibile obbligo di addossare nelle bollette dell’energia elettrica l’ennesima tassa di scopo, come quella del canone Tv anche a coloro che hanno la libertà di non voler possedere in casa un televisore. Il fatto di esigere il canone non già ai possessori di apparecchi televisivi, ma a chiunque abbia un’utenza elettrica ossia famiglie, imprese, uffici pubblici, condomini, pensionati, studenti e disoccupati, costituisce una evidente lesione di norme costituzionali ancora vigenti, che Federconsumatori ed Adusbef si riservano di impugnare davanti la Corte Costituzionale”. “È intollerabile – proseguono le due associazioni – questo tentativo di fare cassa sulle tasche delle famiglie, che sono libere di decidere se possedere o meno un televisore. Se la Rai vuole avere a disposizione più risorse faccia la sua parte: operi a tutto spiano tagli agli sprechi, ai privilegi, agli abusi e si concentri sull’offerta di un servizio pubblico di qualità. Questo iniquo balzello, per finanziare gli stipendi dorati di conduttori e dirigenti che sfornano un servizio pubblico diseducativo, parziale ed a volte indecente, con l’aggravante di spacciare ‘I Pacchi’ in prima serata, offrendo l’illusione e la scorciatoia dei facili guadagni ad intere generazioni di giovani, è immorale”.

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