Roma, dopo 23 anni i lavoratori Ama scioperano contro le politiche aziendali, non per rinnovare i contratti. Mobilitati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel

Roma, dopo 23 anni i lavoratori Ama scioperano contro le politiche aziendali, non per rinnovare i contratti. Mobilitati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel

Scatterà lunedì 19 ottobre lo sciopero dei lavoratori dell’Ama, indetto da Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel. “A malincuore proclamiamo la prima giornata di sciopero per il 19 ottobre”, ha dichiarato il segretario generale della Fp Cgil Natale Di Cola, durante una conferenza stampa delle sigle sindacali nella rimessa Ama di via Zucchelli. “La prima, sottolineiamo, perché finché la giunta non farà marcia indietro sulla privatizzazione continueremo la nostra mobilitazione”. Con “l’approvazione della delibera da parte dell’Assemblea capitolina si è consumata definitivamente la rottura nei confronti dei lavoratori di Ama da parte del sindaco Ignazio Marino, che ha tradito gli impegni presi”. È questo il messaggio rivolto al Campidoglio dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel. Una mobilitazione “continua”, spiega il segretario generale della Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola, “fino al 17 ottobre ci saranno assemblee dei lavoratori in tutte le sedi, il 12 un’iniziativa pubblica per denunciare sprechi e criticità e il 19 lo sciopero”. “Non è mai successo – afferma – da almeno 23 anni che si proclamasse uno sciopero per vicende aziendali, ma solo per i rinnovi del contratto di servizio. Siamo profondamente addolorati di annunciare l’intensificazione della mobilitazione, perché le scelte dell’amministrazione ricadranno sui lavoratori e i disservizi sui cittadini”. Per Alessandro Bonfigli, segretario Fit Cisl Lazio, “ci sentiamo traditi dall’amministrazione capitolina, che ha rinnegato un anno di confronto e di trattativa sulla valorizzazione e il rilancio di Ama”. Di “operazione verità sulla delibera comunale” parla Stefano Bertinelli, segretario regionale Uil Trasporti Lazio, aggiungendo: “Ne contestiamo tante parti. Questa delibera porta di fatto alla privatizzazione del servizio di spazzamento all’interno della città di Roma”. Per Massimo Cicco, segretario Fiadel Roma e Lazio “sono due anni che le organizzazioni sindacali hanno collaborato con l’amministrazione aziendale e siamo stati traditi attraverso questa delibera. Abbiamo capito che il loro obiettivo sono le esternalizzazioni dei servizi, e quindi non hanno messo in atto tutti gli accordi che avevamo fatto”. Poi ancora Di Cola (Cgil): “Oggi diamo il giudizio definitivo sulla delibera. Avevamo sperato che l’amministrazione non consumasse una rottura definitiva con i lavoratori, ma ora è chiaro il disegno di avviare le esternalizzazioni per poi procedere alla privatizzazione totale del servizio. La scelta politica è stata ormai compiuta e si rimanda solo perché i tempi del Giubileo non lo permettevano”. Per il sindacalista “si tratta di un tradimento degli impegni presi dal sindaco, tutti gli accordi e le posizioni della Giunta sono cambiati con una inversione a ‘u’ che mette l’intera azienda in difficoltà”. Venendo ai punti della delibera, “il tanto decantato monitoraggio è previsto dalle norme sulle società in house, i tempi indicati del 31 luglio 2016 non sono rispettabili e si andrà sicuramente oltre il 2017, c’è un’ingerenza politica sull’azienda perché le decisioni sulle esternalizzazioni torneranno in capo all’Assemblea capitolina ed è inserita addirittura una revoca dello spazzamento dopo aver incensato l’affidamento del servizio per 15 anni”. Sul partner industriale “si tratta di una ricerca in contrasto con i piani industriali finora presentati e abbiamo il dubbio che sia uno strumento spot per aprire alla definitiva privatizzazione”. Inoltre, aggiunge, “mentre si consumava la rottura dei rapporti il 21 settembre Ama ha presentato il suo nuovo modello di pulizia e spazzamento, di cui i sindacati non sono a conoscenza. E poi, nonostante i nostri appelli e gli accordi presi, l’azienda ha rinnovato da ottobre per otto mesi le consulenze per la raccolta differenziata con la Bain, gli stessi dei tempi di Panzironi, dopo aver già speso negli ultimi cinque anni prima 3 milioni e poi 2 milioni all’anno”. Le iniziative di mobilitazione sono state annunciate dai sindacati in un luogo emblematico, la rimessa Ama di via Zucchelli, a due passi da piazza Barberini. “Questa è una sede dell’Ama – aggiunge Di Cola – era e rimane una sede strategica dell’azienda in pieno Centro storico e recentemente l’azienda ha deciso di non lasciarla solo all’Ama ma di farci anche dei parcheggi per i cittadini. Questo è uno degli emblemi delle scelte sbagliate fatte in questi anni dalla Giunta”.

Share

Leave a Reply