Afghanistan. Sisma di magnitudine 7.7 si abbatte sul nord del paese. Centinaia le vittime accertate. Ma il bilancio è destinato a salire

Afghanistan. Sisma di magnitudine 7.7 si abbatte sul nord del paese. Centinaia le vittime accertate. Ma il bilancio è destinato a salire

Un potente terremoto di 7.5 gradi di magnitudine ha colpito lunedì il nord dell’Afghanistan e il Pakistan. Le vittime accertate sono 180, ma gli specialisti avvertono che potrebbero essere molti di più. Il bilancio infatti si aggrava di ora in ora, anche per effetto delle notizie che giungono dalle unità di salvataggio attive presso villaggi dispersi e isolati. Si tratta del peggior terremoto che abbia colpito in questi anni la regione. L’epicentro è stato determinato in Afghanistan, ma gli effetti si sono sentiti per centinaia di chilometri.

Nei pressi dell’epicentro, in Afghanistan, sono per ora 33 le vittime accertate. Tra loro, dodici alunne di una scuola rimaste schiacciate nella calca che si è creata nella loro scuola nella città settentrionale di Taluqan. “Sono rimaste schiacciate dal peso degli altri studenti”, ha confermato Abdul Razaq Zinda, capo dell’Agenzia per la gestione dei disastri nazionali in Afghanistan. Zinda ha anche aggiunto notizie su danni enormi nella provincia di Takhar. Inoltre, si teme che moltissime vittime si trovino nelle zone montane della regione, quasi inaccessibili, anche per le forti piogge e le nevicate cadute ininterrottamente per due giorni.

Nella provincia occidentale del Khyber Pakhtunkhwa, in Pakistan, le vittime accertate sono 121. Anche in questa zona si teme che il bilancio possa essere molto più drammatico. Sono state diffuse notizie sul crollo di diverse scuole a Sargodha e a Dir, e di molte case nella valle di Swat. La regione è colpita spesso da terremoti di analoga violenza, per effetto del movimento della placca continentale. Nel settembre del 2013, un terremoto di magnitudine 7.7 colpì la provincia di Balochistan, in Pakistan, uccidendo 800 persone. L’epicentro del terremoto del 26 ottobre è stato rilevato a Jurm, nella zona nordoccidentale dell’Afghanistan, a pochi chilometri dal luogo in cui nel 2005 un violentissimo terremoto colpì il Pakistan, provocando 80.000 vittime, e milioni di sfollati. Tuttavia, nonostante la forza del terremoto, gli effetti sembrano inferiori rispetto al passato, perché l’epicentro era molto profondo.

Il portavoce del governo afghano ha spiegato che “i rapporti che continuano ad arrivare mostrano gravi perdite di vite umane a Badakhshan, Takhar, Nangarhar, Kunar e in altre regioni, inclusa Kabul. Le cifre precise non sono note perché le linee telefoniche sono interrotte e la comunicazione è impossibile con molte zone”. A sua volta, il ministro dell’Informazione del Pakistan ha comunicato che il paese ha la situazione sotto controllo e non saranno emessi appelli per soccorsi internazionali, almeno per il momento. “La nostra principale priorità ora”, ha concluso, “è portare aiuto a coloro che sono stati colpiti dal sisma”.

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