Media e politici balbettano: Tsipras ha vinto, ma no in fondo ha perso. La realtà: vince chi si batte contro l’austerità

Media e politici balbettano: Tsipras ha vinto, ma no in fondo ha perso. La realtà: vince chi si batte contro l’austerità

Non se l’aspettavano i politici italiani ed europei, commissari della Ue, premier e compagnia cantando che Tsipras vincesse una battaglia così difficile, una “ impresa impossibile” avevano detto, incrociando le dita. Fra i più scalmanati autorevoli esponenti del Partito socialista europeo. Interviste, dichiarazioni, hanno seguito passo passo la campagna elettorale, i grandi media italiani ed europei hanno fatto il tifo per la sconfitta di Tsipras, colpevole, di aver rotto gli equilibri fra le forze politiche, fra destra e sinistra, fra conservazione e progresso, protagonisti insieme della austerità che tutti a parole dicono di voler combattere ma poi ne fanno il caposaldo delle loro politiche economiche e sociali. Tutti d’accordo con il ricatto che i commissari Ue, la tristemente famosa Troika, hanno fatto alla Grecia, o così o salta tutto, affonderete.

Con l’austerità imposta dalla troika fatta propria dai governi si vede come è ridotta l’Europa

E si vede, con queste politiche a cosa è ridotta l’Europa, la vicenda dei migranti insegna, tragedia giornaliera, cui si risponde convocando riunioni che ne convocano altre. Inutile piangere ogni volta che il mare restituisce corpi di bambini. Lacrime di coccodrillo. Ora che Tsipras ha vinto e dimostra che “a sinistra si può”,i media,quelli italiani in primo luogo, tentano una operazione gattopardesca. Dicono, Tsipras ha vinto come uomo di governo, sulle orme di Renzi, il ridicolo non fa neppure arrossire, e non più leader di una opposizione dura e pura, insomma in fondo ha perso. Sinistra ,ideali, valori, tutta roba da dimenticare come ha detto in una intervista l’editore di Repubblica. Non solo, Il fallimento della lista di Varoufakis, i fuoriusciti da Syriza, sarebbe la prova che le scissioni non pagano . Il riferimento a Stefano Fassina, Pippo Civati, che hanno abbandonato il Pd è chiaro, Renzi lo ha detto anche durante i lavori della Direzione del Pd. Alcuni commentatori poi ci mettono insieme la coalizione sociale di Landini, Sinistra e libertà, movimenti forze sociali. Alla fine uno si chiede, ma ha vinto davvero Tsipras.?

Renzi in realtà si rode, sperava nella sconfitta del leader greco.Teme la politica del contagio

L’uomo solo al comando in realtà si rode, perché la vittoria del leader di Syriza dimostra che non solo in Grecia,ma anche in Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna, per fare degli esempi, sotto tiro il nuovo leader laburista, Corbyn, il comunista,   ci sono grandi spazi da riempire di idee, progetti, valori, cose da fare. Ci dicevano alcuni nostri colleghi greci: “ Non date retta ai sondaggi che parlano di un testa a testa, un giorno è avanti Tspiras il giorno dopo il candidato di Nuova democrazia .Nessuno sa come sono stati effettuati, quali gli intervistati . Sempre comunque testa a testa, un coro. “ Noi non ci abbiamo creduto e abbiamo avuto ragione. Arrivati i risultati dopo qualche momento di imbarazzo editorialisti e commentatori, hanno ammesso che l’ex premier aveva vinto. Ma un coretto subito si è levato spiegando così la vittoria: hanno votato in pochi, il 55,4. Certo non è una gran percentuale, ma è un dato in linea con elezioni nei paesi europei. Ricordiamo che il presidente della regione Emilia è stato eletto dal 36%degli aventi diritto al voto. I sondaggi, sempre da prendere con le molle dicono che circa il 50% degli italiani sarebbero propensi a non presentarsi alle urne. E che dire degli americani che non amano particolarmente le elezioni. Lasciamo perdere. Certo la situazione della Grecia non è delle più facili. La “troika” ha creato danni enormi, i governi di destra hanno fatto altrettanto, la Ue porta enormi responsabilità. Vale per tutto una sola: la crescita dei fascisti di Alba dorata è figlia di queste politiche, della disperazione cui l’austerità è madre. Altrimenti non ci sono spiegazioni per una crescita di consensi fra i disoccupati. Ma ancora non abbiamo sentito un mea culpa del ministro Schauble, il falco. Tsipras rappresenta e a ragione una speranza, la sinistra che lui impersona ha ancora qualcosa da dire.

L’annuncio che il nuovo governo greco è fatto accolto dall’applauso della piazza

Quelle bandiere rosse, il canto di “ bella ciao” che si è levato dalla Piazza Korai dove il vincitore ha ringraziato gli elettori, ha annunciato che il governo è fatto, sul palco l’abbraccio con il il suo alleato , gli Indipendenti greci, con i quali ha già governato, sono un segnale ben preciso, all’Italia, all’Europa. Anche per l’inviato di Repubblica secondo Tsipras è solo un traditore. “ Ha tradito le promesse – scrive- ,ha portato il partito alla scissione”. “Ma i greci-prosegue- hanno deciso di dargli un’altra chance”.Ma si domanda perché questa rinnovata fiducia. Quisquglie, pinzellacchere, direbbe Totò. La risposta , volendo, non è difficile. La dà Tsipras, da piazza Korai, quando dice. “ Ora dobbiamo continuare la lotta iniziata sette mesi fa e governeremo per i prossimi quattro anni . La nostra bandiera e quella di Aniel è quella dell’onestà” La danno quei cittadini che cantano a gran voce “ bella ciao” e sventolano bandiere rosse.

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