Milano. Storia di Luigi, delegato Fiom licenziato per aver criticato l’azienda su FB. E riassunto grazie alla solidarietà dei colleghi

Milano. Storia di Luigi, delegato Fiom licenziato per aver criticato l’azienda su FB. E riassunto grazie alla solidarietà dei colleghi

“Luigi è da tempo delegato Fiom dello stabilimento Nacco di Masate, che, come tutte le multinazionali, ha il culto dell’immagine. Il mese scorso, in periodo di ferie, Luigi ha inserito nel proprio profilo Facebook due post di critica all’operato aziendale. La cosa non è piaciuta affatto al gruppo dirigente della Nacco: fin qui, nulla di strano”, sostiene la Fiom di Milano in un comunicato.

“Il 24 agosto il delegato in questione ha ricevuto dall’azienda una contestazione scritta per aver “portato all’esterno dell’azienda, in violazione dell’obbligo di fedeltà che vincola il lavoratore subordinato, notizie false o artatamente distorte al solo fine di danneggiare l’immagine aziendale”. Anche questa, purtroppo, è prassi”, continua il sindacato.

“Lo sconcertante epilogo è accaduto oggi, quando nonostante l’incontro di prammatica per chiarire i fatti, il delegato ha ricevuto la lettera di licenziamento. La reazione dei lavoratori è stata immediata: sciopero. Nell’assemblea che si è da poco conclusa, davanti ai cancelli della fabbrica di via Confalonieri, 2, i lavoratori hanno deciso il presidio permanente a partire da domattina”, concludono le tute blu locali.

“C’è una cosa che alle aziende che hanno ordini e commesse preme più del vero o presunto ‘danno d’immagine’: il danno reale, ossia il mancato guadagno determinato dal blocco della produzione. Con questo, ha dovuto fare i conti il gruppo dirigente della Nacco di Masate, quando ieri mattina, alla consegna della lettera di licenziamento al delegato della Fiom, la fabbrica si è fermata e i lavoratori in assemblea hanno deciso di proseguire a oltranza lo sciopero e la mobilitazione. Così sono riprese le trattative, e pochi minuti fa è stato firmato un accordo che prevede il ritiro del licenziamento. Senza la reazione ferma e compatta dei lavoratori della Nacco, tale risultato sarebbe stato impossibile”. Così la Fiom di Milano, in un comunicato.

da rassegna.it

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