Mafia Capitale ed appalti, con le destre assalto alla diligenza. Il Rapporto dell’Anticorruzione

Mafia Capitale ed appalti, con le destre assalto alla diligenza. Il Rapporto dell’Anticorruzione

Era un vero e proprio assalto alla diligenza, quello che si era costituito a Roma, nel periodo di Governo di Gianni Alemanno. Poi, con la vittoria di Marino, c’è stato un effetto trascinamento legato alla precedente gestione, ma senza alcuna responsabilità specifica del nuovo Sindaco. E’ tutto racchiuso in queste due considerazioni il rapporto dell’Autorità anticorruzione sugli appalti andati a buon fine e nella disponibilità del Campidoglio, appalti che poi hanno portato allo scandalo di mafia Capitale ed alle decine di arresti per mafia e corruzione. Il Rapporto di Cantone (nella foto) è stato messo nero su bianco dal Corriere della Sera che pubblica stralci della relazione, come quello relativo all’uso “massiccio e indiscriminato a procedura non a evidenza pubblica in grado di assorbire di fatto, in termini quantitativi, quasi il 90 per cento delle procedure espletate”. Incredibile la somma degli affidamenti: “Pari al 43 per cento degli appalti affidati, ciò significa che poco meno della metà dei lavori e dei servizi assegnati a Roma e pagati con denaro pubblico sono stati attribuiti attraverso trattative private, scegliendo di fatto i beneficiari”. Ma secondo quanto scrive sul Corrierone, Giovanni Bianconi “quel generalizzato e indiscriminato utilizzo delle procedure negoziate in alternativa alle gare pubbliche è ‘in palese difformità e contrasto con le regole, rivelando spesso un’applicazione o elusione delle norme disinvolta e in alcuni casi addirittura spregiudicata”. E se Marino, come detto, ha letteralmente subito i primi anni della sua amministrazione con una sorta di effetto trascinamento determinata dalla precedente amministrazione, per poi interromperla. Ben diversa era la gestione della cosa pubblica nella amministrazione delle destre sono stati spesi più di cinque miliardi di euro, grazie alle cosiddette procedure negoziate: quasi due miliardi, il 36 per cento del totale, senza che vengano fornite giustificazioni”. L’autorità esamina poi il percorso dell’Amministrazione Marino e sul punto è più che chiara: “Il nuovo sindaco è come se si fosse trovato ad agire in stato di necessità, ma senza rendersi conto del sistema che era stato costruito e agiva intorno a lui”.

Il Prefetto Gabrielli: “La relazione Cantone conferma che avevamo centrato i punti critici”

Sul Rapporto pubblicato con grande rilievo dal Corriere della sera, non potevano mancare considerazioni illustri, come quella del Prefetto di Roma, Gabrielli: “Ho molto apprezzato la relazione che il presidente Cantone ci ha fatto pervenire. Su molte cose non si discosta dalla nostra analisi e vuol dire che avevamo centrato i punti critici. Ma al di là delle responsabilità e delle infiltrazioni criminali c’è il tema della macchina amministrativa e del rispetto delle regole e della legalità. Al di là degli scioglimenti, uno degli aspetti più importanti su cui lavorare è verificare che le regole ci siano ma soprattutto che vengano rispettate”.

L’Assessore Sabella: “Roma non è mafiosa, ma è città dove sono presenti le mafie”

Dopo Gabrielli l’Assessore alla legalità di Roma Capitale e magistrato antimafia in aspettativa Alfonso Sabella: “Per troppo tempo è stata negata l’esistenza di questo fenomeno. Roma, come ho sempre detto, non è una città mafiosa, ma è una città dove sono presenti le mafie. E non solo quelle nuove, di nuova generazione come Mafia Capitale, ma mafie molto più tradizionali che controllano anche parti, fortunatamente non particolarmente estese, del territorio. A Ostia per esempio – ha aggiunto – la realtà è totalmente diversa rispetto a certe zone della Capitale, e il fatto di aver a lungo sottovalutato l’esistenza di questo fenomeno, ha portato alla situazione odierna. Adesso, paradossalmente, grazie a quel funerale dei Casamonica, nessuno potrà più negare che a Roma la mafia esiste”.

Nicola Gratteri. “Cantone e Sabella due buone scelte, azzeccate e positive”

“Penso che Cantone e Sabella siano state buone scelte. Sono due magistrati che stimavo da magistrati e ora per quello che stanno facendo. Due scelte azzeccate e positive – ha aggiunto – mi auguro che possano esprimere la loro competenza e conoscenza”.

Con la firma del decreto presidenziale ufficialmente sciolta l’Amministrazione di Ostia

Ed a proposito di Mafia Capitale, nella giornata di mercoledì da registrare anche l’ufficializzazione dello scioglimento del municipio Decimo di Ostia. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto del Presidente della Repubblica, firmato lo scorso 27 agosto, che dispone all’articolo 1 “la gestione straordinaria del Municipio X di Roma Capitale”. “L’amministrazione dell’ente – si legge nell’articolo 2 del Dpr – è affidata, per la durata di diciotto mesi, alla commissione straordinaria composta da: dott. Domenico Vulpiani – prefetto; dott.ssa Rosalba Scialla – viceprefetto; dott. Maurizio Alicandro – dirigente di seconda fascia”. “La commissione straordinaria – recita l’articolo 3 – esercita, fino all’insediamento degli organi ordinari a norma di legge, le attribuzioni spettanti al consiglio municipale, alla giunta ed al presidente del Municipio, nonché ogni altro potere ed incarico connesso”. Al decreto sono allegate le relazioni del Ministro dell’Interno Angelino Alfano e quella del Prefetto Franco Gabrielli, nella quale sono coperte da ‘Omissis’ le parti che riguardano l’amministrazione di Roma Capitale.

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