Sfratto all’Ime di Roma, a rischio 70 lavoratori

Sfratto all’Ime di Roma, a rischio 70 lavoratori

“Il 4 settembre, il Policlinico di Tor Vergata ha fatto recapitare una lettera di sfratto all’Ime, l’Istituto di ematologia mediterranea, che dovrà sgomberare i locali entro il 31 dicembre. Settanta lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro”. Così, in una nota Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio e Gervasio Capogrossi, segretario della Cgil di Rieti- Roma est Valle dell’Aniene.

“L’Istituto, fondato nel 2003 a seguito di un accordo tra la Regione Lazio, il Ministero della Salute e il Ministero degli Affari Esteri – continuano – è stato collocato nei locali del Policlinico di Tor Vergata con l’obiettivo di svolgere attività di ricerca e cura delle malattie ematiche. Si tratta di una struttura di fama internazionale che si occupa anche della cura di bambini provenienti da paesi poveri o straziati dalle guerre. Crediamo che in un momento di forte emergenza umanitaria legata ai flussi migratori e al dramma dei richiedenti asilo si debba non solo scongiurare lo sfratto e la conseguente possibile chiusura dell’Istituto, ma rilanciare la struttura dando vita a in una vera e propria agenzia di cooperazione internazionale per la salvaguardia della salute dei soggetti più deboli dei paesi del terzo mondo”.

“Mentre la Fp Cgil convocherà un’assemblea di tutto il personale per definire adeguate iniziative di mobilitazione – aggiungono – noi chiederemo alla Regione un incontro urgente per esaminare le proposte rispetto alla collocazione e per programmare lo sviluppo e la riorganizzazione dell’Istituto, coinvolgendo i ministeri della Salute e degli Affari Esteri”.

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