Fiom-Cgil. Comitato Centrale: “riconquistare un vero contratto nazionale”. Le iniziative in cantiere e la mobilitazione nazionale il 17 ottobre a Roma

Fiom-Cgil. Comitato Centrale: “riconquistare un vero contratto nazionale”. Le iniziative in cantiere e la mobilitazione nazionale il 17 ottobre a Roma

Parte una stagione di “riconquista di un vero contratto nazionale” per la Fiom Cgil che, nel documento conclusivo del suo comitato centrale (il massimo organismo decisionale del sindacato delle tute blu Cgil) indica come priorità per tutte le strutture, regionali e territoriali, la realizzazione nei mesi di settembre e ottobre di “una campagna straordinaria di consultazione nei luoghi di lavoro e nei territori”.

L’obiettivo finale è appunto quello di arrivare ad un nuovo contratto nazionale che “riunifichi e tuteli tutte le forme di lavoro, combatta la precarietà, la disoccupazione e il crescente divario nord/sud e affermi una crescita fondata su lavoro stabile con diritti”. Una proposta che dunque – afferma il Comitato centrale della Fiom – ha bisogno di essere supportata da una visione generale del mondo del lavoro capace di fare i conti con una difficile e del tutto inedita fase economica e politica che attraversa l’Italia e l’Europa”.

Tra gli aspetti innovativi che la Fiom potrebbe proporre a lavoratrici e lavoratori, c’è anche “un sistema di contrattazione nazionale annua del salario, fermo restando la normale vigenza per la parte normativa”. “Ciò al fine di realizzare l’obiettivo di un Ccnl che assuma validità erga omnes – si legge ancora nel documento approvato – con certificazione della rappresentanza e voto dei lavoratori interessati in cui i minimi salariali siano di garanzia per la tutela e l’incremento del potere di acquisto a favore di tutti i metalmeccanici (in termini di rapporto con inflazione, andamento del settore, redistribuzione, professionalità)”.

Un contratto che potrebbe così essere “il riferimento per l’istituzione del salario minimo legale, rivendicando contemporaneamente la defiscalizzazione degli aumenti annuali nazionali (visto che la contrattazione aziendale si svolge solo nel 20% delle imprese) e l’avvio di un percorso di unificazione dei contratti nazionali di lavoro”.

Intanto, la Fiom si prepara all’incontro del 16 settembre convocato da Federmeccanica sull’andamento produttivo e occupazionale della categoria. “Incontro che scaturisce – sottolinea il documento – anche dalla formale richiesta avanzata dalla segreteria nazionale della Fiom”.

Entro il mese di ottobre, a conclusione della consultazione nelle assemblee con i lavoratori, la segreteria della Fiom dovrà convocare poi l’assemblea nazionale, per varare definitivamente la piattaforma da sottoporre all’approvazione tramite voto referendario di tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle imprese metalmeccaniche.

Altro appuntamento importante per le tute blu Cgil è infine la data del 17 ottobre, “giornata di mobilitazione mondiale contro la povertà, per il reddito di dignità, per un lavoro con diritti e contro le disuguaglianze”, con la manifestazione di Roma che è stata assunta come appuntamento di mobilitazione generale della categoria dall’Assemblea nazionale della Fiom a Bologna lo scorso 10 e 11 luglio 2015.

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