Inter, poker di vittorie, è a punteggio pieno, la Roma stecca, Lazio travolta dal Napoli, Milan e Juve ok

Inter, poker di vittorie, è a punteggio pieno, la Roma stecca, Lazio travolta dal Napoli, Milan e Juve ok

Marcia spedita. Quasi come nel derby di una settimana fa, l’Inter fa il minimo indispensabile per vincere, un gol, approfittando dell’unico errore del Chievo, superando indenne la quarta giornata e un avversario quanto mai ostico che, alla fine, si ritrova con un pugno di mosche in mano pur avendo, a tratti, manifestato se non una superiorità, di certo, un’ottima, evidente, tenuta di gioco di fronte alla prima della classe. Al Chievo è mancato solo il gol, ossia quello che all’Inter è riuscito di fare: ai locali solo applausi, all’Inter la soddisfazione d’aver ottenuto di proseguire in vetta senza strafare, senza esercitare alcun predominio da grande squadra. Concreta, cinica, spietata ed ecco confezionati 12 punti in 4 partite dall’Inter di Mancini il quale non si esalta e preferisce non parlare di scudetto con annessi e connessi. La grande squadra è anche quella che sa controllare bene lo scatenato avversario per colpirlo alla minima distrazione ed è quello che ha fatto l’Inter a Verona.

Torino secondo. A sorpresa, a ridosso dei nerazzurri troviamo in seconda, solitaria posizione il Torino, il quale, alla chetichella ma con una media superiore a due gol a partita, con tre vittorie e un pari, si è travestito da grande a conferma della poco eclatante ma azzeccata campagna acquisti. Ieri l’undici di Ventura ha superato meritatamente con una doppietta di Quagliarella quella Sampdoria che, per bocca del suo esuberante presidente, forse un po’ troppo presto si era proposta come outsider.

Vola la Viola. Battendo a Modena la matricola Carpi, la Fiorentina si gode la terza posizione; anche stavolta è bastato un solo gol (di Babacar) per conquistare l’intera posta e dimenticare la sconfitta casalinga dell’Europa League col Basilea. Salutare quanto mai questo successo per stemperare la tensione fra la tifoseria e la proprietà.

Roma deludente. Il Sassuolo, oltre a godere di una tradizione favorevole all’Olimpico (nessuna sconfitta da quando è in serie A), era, soprattutto, partito sparato (due vittorie e un pari) per cui andava preso con le dovute precauzioni ma Garcia effettuava un turnover esagerato (fuori cinque titolari più il portiere infortunato) con scelte assai discutibili, a favore di elementi arrugginiti e il risultato s’è visto. E’ finita 2-2 con un inseguimento continuo, con tanti ringraziamenti solo a Totti per il personale gol n.300 (peraltro, in evidente fuori gioco) e a Salah per una prodezza delle sue. Il Sassuolo è stato sottovalutato e per Garcia unanimità di critiche per aver cambiato mezza squadra. Urge riscattarsi immediatamente.

Napoli super Lazio distrutta. Un grande bel Napoli non ha avuto alcuna pietà per una Lazio che preferiamo giudicare con un solo aggettivo, inesistente, sia per alcune assenze forzate sia, soprattutto, per le incomprensibili scelte di Pioli. Higuain e Insigne hanno dettato legge conquistando, così, la prima roboante vittoria (5-0) dopo una sconfitta e due pari ed ecco la maledizione di Maradona su Sarri inadatto al Napoli subito rispedita al mittente; ora sotto il Vesuvio bisognerà solo non farsi prendere dal troppo entusiasmo ed attendere più concrete conferme. In casa Lazio, la squadra è da ricostruire dalle macerie; tre sconfitte pesantissime fuori casa con risultati oltremodo preoccupanti (5-0 ieri, 4-0 col Chievo e 3-0 a Leverkusen) sono fin troppo eloquenti.

Milan, super Bacca. Si consola il Milan grazie all’ottima prova di alcuni singoli che è servita a fare risultato col Palermo ma non ancora a dare un carattere di gioco alla squadra. Bacca si è confermato un campione super (2 gol) Bonaventura si sta rivelando indispensabile, il giovane Calabria potrebbe essere qualcosa più che una semplice riserva, ma la difesa non offre ancora quella sicurezza che possa mettere a sicuro le prodezze dell’attacco. Alla fine tutti felici e contenti con Berlusconi, alla sua solita maniera, ad elargire sperticati elogi, forse eccessivi. Mihajlovic, più prudente, sa bene che la strada è ancora lunga e la formazione titolare è ancora da assemblare. Martedì a Udine si attende una doverosa conferma.

La Juve è tornata.   C’è voluta una rocambolesca autorete del portiere per forare la porta genoana ma, poi, la Juve ha ripreso a marciare, raddoppiando e vincendo a Marassi e confermando quanto di ottimo aveva fatto vedere a Manchester in Champions. E dopo questi due successi le critiche si sono trasformati in elogi ad Allegri e company. Certo, l’Inter è a +8 ma siamo appena alla quarta giornata….

Le altre. Prima vittoria del Bologna contro l’altra matricola Frosinone, dopo i stravolgimenti societari che hanno portato alle dimissioni del presidente Tacopina. Bella sorpresa dell’Empoli che va a vincere, in rimonta, ad Udine e il Verona che si salva a Bergamo dalla sconfitta addirittura al 97′, a conferma che non bisogna mollare mai.

Turno infrasettimanale Si comincia martedi con Udinese Milan e si finisce giovedi con Empoli-Atalanta; il clou mercoledi sera con Sampdoria-Roma come partita di maggior interesse mentre le altre sono normali scontri fra grandi e piccole, se si riesce a decifrare quali sono le une e quali le altre, non solo sulla carta ma anche sul campo.

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