Bruno Vespa ospita membri del clan Casamonica. Uno scandaloso oltraggio alla Capitale e all’Italia

Bruno Vespa ospita membri del clan Casamonica. Uno scandaloso oltraggio alla Capitale e all’Italia

Incredibile ma vero, dopo l’oltraggio che la Capitale ha subito in piazza Don Bosco con i funerali degni di un padrino degli anni ’30 dello scorso secolo, nella serata di martedì ci ha pensato Bruno Vespa, a Porta a Porta ad assestare un nuovo colpo alla Capitale. Splendida trovata quella di ospitare parte del clan Casamonica nei suoi studi, quasi a volergli concedere, in quello che a corrente alternata è la terza Camera della nostra Repubblica, o, la Corte di Cassazione o, a seconda del caso trattato, perché no, la sede decentrata di qualsiasi Tribunale penale. Martedì sera, Vespa, è andato ben oltre i suoi compiti di conduttore pagato dal servizio pubblico, replicando, di fatto, lo scempio del celebre funerale che ha gettato alle ortiche la credibilità della Capitale in tutto il mondo.

Marino: “Una ‘rappresentazione’ studiata a tavolino e senza scusanti”

Bene ha fatto il sindaco Marino a dire la sua su quanto avvenuto: “La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Più di un milione di spettatori hanno assistito sostanzialmente a un replay dei funerali spettacolari e mafiosi già finiti sui giornali. Se l’indecorosa messa in scena a piazza Don Bosco aveva trovato i responsabili dell’ordine pubblico impreparati e sorpresi, per un difetto di informazione, questa volta la ‘rappresentazione’ è stata studiata a tavolino. E dunque è senza scusanti. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico, specie in considerazione della gravità del rischio mafioso che pesa sulla città e delle minacce che subiscono quanti a Roma sono impegnati in prima persona contro le mafie. Ho avuto un colloquio telefonico col presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, l’onorevole Roberto Fico per rappresentargli le mie preoccupazioni, che abbiamo condiviso, sul fatto che il servizio pubblico possa ospitare trasmissioni di questo tipo. Mi ha rassicurato sulla sua intenzione di procedere con atti della commissione di vigilanza per chiarire cosa sia accaduto e chi fosse a conoscenza dei contenuti di questa trasmissione”.

Causi: “Inaudito che il servizio pubblico ospiti componenti della famiglia per fare intrattenimento mascherato da informazione”

Durissimo il commento per quanto accaduto anche del vicesindaco, Marco Causi: “Trovo davvero inaudito che il Servizio Pubblico, la Rai, ospiti componenti della famiglia Casamonica per fare intrattenimento mascherato da informazione. Quella andata in scena ieri sera sulla prima rete Rai è la più clamorosa dimostrazione di ciò che dico da tempo: la mafia a Roma è da molti sottovalutata e c’è ancora chi la ritiene alla stregua di un fenomeno folkloristico. Che la tv pubblica dedichi una trasmissione mettendo sotto i riflettori queste famiglie conosciute per la loro storia giudiziaria e per i noti caratteri di criminalità organizzata – aggiunge – e si dimentichi invece delle giornaliste e giornalisti minacciati da quegli stessi personaggi per le loro inchieste su Ostia o degli amministratori locali che viaggiano sotto scorta, è sconcertante. Mi auguro che qualcuno alla Rai abbia il buongusto di chiedere scusa alla città di Roma, ai romani e a tutti i cittadini”.

Fratoianni (Sel): “La puntata di Porta a Porta rischia di riabilitare l’immagine di una famiglia che ha chiari rapporti con la criminalità organizzata”

Anche Sinistra Ecologia e Libertà con il Coordinatore nazionale Nicola Fratoianni interviene sulla vicenda:  “Ma che diavolo di servizio pubblico è quello in cui per raccattare qualche punto in più di share, si offre una ribalta mediatica ai Casamonica? La puntata di Porta a porta – prosegue il coordinatore di Sel – in cui erano ospiti la figlia e il nipote del boss, rischia di riabilitare l’immagine di una famiglia che ha chiari rapporti con la malavita organizzata, mentre la Capitale di Italia ancora si vergogna per i funerali del boss Vittorio Casamonica, che ieri sera è stato persino paragonato a papi e santi. Pazzesco. Se questo è il nuovo corso della tv pubblica… La Presidente Maggioni dovrebbe intervenire. Di certo – conclude Fratoianni – porterò la questione in Commissione Parlamentare di Vigilanza”.

Il Gruppo Pd di Roma Capitale: “Spettacolo vergognoso ed offensivo. La Commissione di Vigilanza faccia luce su quanto accaduto”

Anche il Gruppo Pd di Roma Capitale attacca le scelte di Bruno Vespa: “è stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romani in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa. Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della Tv di stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità. Chiediamo ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai di intervenire perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda, che ha visto esponenti di una famiglia i cui intrecci e commistioni con la malavita organizzata non solo romana sono noti e di lunga data, trovare spazio sulla rete ammiraglia della tv pubblica per rappresentare le loro tesi aberranti, grottesche e provocatorie, peraltro senza la presenza di un contraddittorio che ne potesse smentire o contestare in tempo reale le mistificazioni riportate. Presenteremo, inoltre, immediatamente all’assemblea di Roma Capitale una mozione di censura di questo abuso compiuto ai danni del servizio pubblico, dell’immagine della Capitale e di tutti coloro che sono impegnati per combattere le mafie e la criminalità organizzata”.

I parlamentari 5 Stelle della Commissione Vigilanza Rai: “Messaggio diseducativo che va contro la mission del servizio pubblico”

Anche il Movimento 5 Stelle, con i parlamentari in Commissione di Vigilanza Rai, ha contestato la programmazione scelta dal ‘salotto’ di Vespa: “Ospitare i Casamonica nel salotto di Bruno Vespa è un messaggio diseducativo e va contro la mission del servizio pubblico. La Rai intervenga, spiegando alla commissione di Vigilanza Rai perché è stato fatto l’ennesimo elogio di un clan criminale. L’esaltazione in stile padrino di un funerale amplificata da una trasmissione in seconda serata su Rai1 con abbondante spazio concesso agli appartenenti allo stesso clan è sconcertante. Bruno Vespa ha fatto disservizio pubblico, qualcosa di semplicemente inaccettabile”.

Il Consigliere di amministrazione Guelfi posta su Fb, e Matteo Orfini cinguetta

Abbastanza curioso il comportamento di due esponenti importanti del Partito democratico. Il neoconsigliere di amministrazione della Rai Guelfo Guelfi, come Alice nel Paese delle meraviglie, confessa con ingenuità di aver scoperto solo tornando a casa che ospiti della puntata di Vespa erano i membri del clan Casamonica. Scrive su Facebook l’ingenuo consigliere: “Porta a Porta è normalmente in seconda serata. Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno l’indice d’ascolto”. E prosegue con le critiche al programma: “Approfondimenti. Si chiamano così. Ripassano sul caso e lo espongono. Era così con i plastici, con i corpi, con le violenze sui corpi. Ieri rientrando a casa saranno state le 11 e mezzo accendo la TV e infatti c’è l’approfondimento sul caso. Meno male il morto era già morto e seppellito compresi i petali che cadevano dal cielo. In studio la figlia che sosteneva: ‘embè noi facciamo sempre così, maronna mia quanto la fate lunga’, e nemmeno di nascosto, esibendo pendagli, rideva, Vespa si fregava le mani. Ieri – conclude Guelfi – ho passato la giornata in Rai a Roma, ci sono così tante cose da fare”. Ecco, appunto, e tra le tante cose da fare, come confessa il neoconsigliere, non vi è anche la vigilanza sulla programmazione? Come è possibile che un consigliere di amministrazione non conosca gli ospiti di una puntata così delicata e controversa? E gli altri consiglieri, e il direttore generale, nulla da dire? E stupisce che anche Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario romano, artefice di alcune nomine nel Cda, si stupisca. Così infatti scrive twittando allegramente: “offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico”. Ora, la domanda è la seguente: Orfini è stato anche responsabile della informazione del Pd. Possibile che non sappia che Porta e Porta, e Bruno Vespa, non hanno certo autonomia editoriale, e che devono obbligatoriamente concordare la puntata coi responsabili della Rete e con la direzione generale? Soprattutto quando in gioco vi è la credibilità della Rai.

 

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