Berlusconi. Le sue parole su Putin rilanciate su tutti i media mondiali. Indegna la barzelletta su Cicchitto e Bondi

Berlusconi. Le sue parole su Putin rilanciate su tutti i media mondiali. Indegna la barzelletta su Cicchitto e Bondi

C’è una notizia che sta facendo il giro del mondo e riguarda le parole pronunciate domenica mattina da Silvio Berlusconi chiudendo la due giorni della scuola di formazione di Forza Italia. Il testo è stato rilanciato dalle due agenzie Associated Press e Reuters, ed è stato subito letto dalle redazioni dei principali media mondiali con qualche preoccupazione anche con qualche ironia.

L’agenzia Reuters dà inizio al suo dispaccio con le due “opinioni” espresse da Berlusconi: col referendum, il popolo della Crimea ha espresso la scelta democratica di dividersi dall’Ucraina; il presidente russo Vladimir Putin è il più grande leader politico del mondo. L’agenzia non può fare a meno di ricordare che Berlusconi è stato il politico occidentale più importante a visitare la penisola sul Mar Nero, annessa alla Russia lo scorso anno, con una decisione che ha scatenato il conflitto tra Mosca e Washington. Berlusconi, scrive ancora la Reuters, ha da sempre una relazione stretta con Putin ed ha criticato fortemente le sanzioni imposte alla Russia per il suo ruolo nella crisi ucraina, perché dannose per le aziende italiane. L’agenzia cita le parole di Berlusconi traducendole alla lettera: “hanno votato l’87% dei cittadini di Crimea, e il 93% ha votato per lasciare l’Ucraina, ha votato per essere una repubblica autonoma, ha votato per diventare parte della Federazione russa”. E poi, naturalmente, l’agenzia ironizza sul racconto di Berlusconi, secondo il quale mentre passeggiava con Putin sul lungomare, assisteva all’abbraccio felice delle donne di Crimea al loro nuovo presidente, “il numero 1 dei leader”.

Peccato che le agenzie non abbiano tradotto, forse perché sostanzialmente intraducibile, la barzelletta di Berlusconi su Cicchitto e Bondi, rapiti in Libia da una delle fazioni e legati ad un palo. Quando il capo tribù chiede a Cicchitto se scegliere tra la morte e il bunga bunga, l’attuale dirigente dell’NCD risponde ovviamente il bunga bunga. A questo punto, racconta Berlusconi suscitando le risate del suo pubblico, tutti i guerrieri della tribù profittarono di lui. E quando chiesero a Bondi cosa avesse scelto, Bondi rispose “la morte”. Ma il capo tribù libico aggiunse: “Ma prima un po’ di Bunga Bunga”. A questo punto, il pubblico di Berlusconi è scoppiato a ridere, ed ha applaudito. A comando, supponiamo, perché oltre che rozza e antipatica, la storiella non fa neppure sorridere, tanto è sciocca. L’intervento di Silvio Berlusconi è stato trasmesso integralmente dal canale all news di famiglia Mediaset, e parzialmente da SkyTg24. Abbiamo cercato invano sulle agenzie nazionali le repliche di Cicchitto e del povero Bondi, che è passato dalle stelle delle poesie dedicate a Silvio, alle stalle delle barzellette insulse, cattive e prive di rispetto. Nessuna replica. Risulta invece una dura presa di posizione di Angelino Alfano: “”Ho sentito una caduta di stile di Berlusconi che ha definito ‘sfigati’ Cicchitto e Bondi. Io non credo che sia giusto giovarsi della collaborazione delle persone quando ti conviene e disprezzarle umanamente quando non servono”.

A proposito di quanto Berlusconi ha detto su Putin, le opinioni pubbliche e le cancellerie del mondo non nascondono perplessità e preoccupazioni per un suo eventuale ritorno sulla scena politica. Per quanto riguarda invece l’opinione pubblica nazionale, non abbiamo trovato nei grandi giornali, nessuna reazione indignata, né sul piano della politica estera né sul piano della politica interna. Eppure ha detto cose di una gravità inaudita.

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