Un migrante muore asfissiato in una valigia. Altri al largo delle coste marocchine. La Spagna in allerta

Un migrante muore asfissiato in una valigia. Altri al largo delle coste marocchine. La Spagna in allerta

Alcuni migranti hanno trovato la morte domenica 2 agosto nel tentativo di entrare illegalmente in Spagna. La Guardia civile spagnola ha comunicato lunedì 3 agosto che un marocchino di 27 anni, N.M., è morto asfissiato all’interno di una valigia collocata sula tettuccio di un’auto a bordo del traghetto Sorolla, diretto ad Almeria. Suo fratello, A.M., di 34 anni, si era imbarcato legalmente sullo stesso traghetto, a bordo di un’auto nel porto di Melilla, enclave spagnola in Marocco. Secondo la polizia spagnola, il fratello più grande ha tentato di far passare clandestinamente N.M. in Europa, sistemandolo all’interno della valigia.

Il medico legale non ha potuto fare altro che constatarne la morte “per asfissia, dovuta alle tante ore, almeno cinque, in cui è stato rinchiuso in valigia, e al caldo estremo, causa della disidratazione”. La Guardia Civile spagnola ha disposto il fermo del fratello maggiore, che ha già un passaporto francese, accusandolo di omicidio colposo. Evidentemente, i due fratelli erano diretti in Francia. Un caso analogo era già avvenuto in Spagna, quando un ragazzino di otto anni ivoriano era stato trovato in una valigia dalla stessa Guardia civile. Il caso aveva emozionato non solo gli spagnoli ma il mondo intero, con quella immagine della valigia passata ai raggi X di un controllo aeroportuale, in cui si vedeva nitidamente il ragazzino. In quel caso, il ragazzino era stato salvato.

Il quotidiano spagnolo El Pais rivela, però, che il numero dei migranti morti è cresciuto quando quattro di loro sono stati trovati morti in mare, a Ceuta, a nord-est del Marocco. I quattro tentavano di raggiungere la Spagna. Altre tre persone migranti sono state invece fortunatamente soccorse da una pattuglia della Marina marocchina.

Infine, altra tragedia al largo delle coste di Gibilterra: un battello con a bordo undici persone migranti era stato segnalato alla deriva dalla Guardia costiera, e poi è scomparso dai radar. Si teme il peggio. Il quotidiano spagnolo legge questi avvenimenti come una sorta di cambio di rotta dei migranti provenienti dalle regioni sub sahariane. Non più la Libia, ma le spiagge del Marocco e di Gibilterra sembrano essere ora le mete di molti di loro.

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