Turchia: giornata di violenze dell’estremismo curdo contro forze di polizia

Turchia: giornata di violenze dell’estremismo curdo contro forze di polizia

Due donne hanno aperto il fuoco nella mattinata di lunedì 10 agosto contro il Consolato degli Usa ad Istanbul, capitale delle Turchia. E dopo l’esplosione di un’autobomba nei pressi di una stazione di polizia, sugli agenti che ispezionavano la scena è stato aperto il fuoco da parte di un commando di assalitori. Nel sudest della Turchia, infine, un’altra esplosione ha ucciso quattro agenti di polizia, mentre un altro commando provocava la caduta di un elicottero e la morte del pilota. È il bilancio di una giornata di fuoco in Turchia, causato dagli assalti dei ribelli curdi del PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, che così avrebbero vendicato la morte di connazionali per effetto dei bombardamenti dei caccia turchi che fanno ormai parte della coalizione antiIsis, guidata dagli americani.

È stata identificata una delle due assalitrici del Consolato Usa, rimasta ferita nella reazione dei militari di guardia. Si tratta di Hatice Asik, del Fronte Rivoluzionario Popolare, gruppo di estrema sinistra curdo. Quest’ultimo gruppo ha collaborato spesso con il PKK in passato. La seconda donna è fuggita ed è ricercata dalle autorità di polizia turche. Alcune ore prima, un’autobomba era esplosa nei pressi di una stazione di polizia a Istanbul, ferendo una decina di agenti. L’attentatore è stato ucciso durante l’esplosione, secondo quanto afferma l’ufficio del governatore di Istanbul. Mentre altri agenti ispezionavano il luogo dell’esplosione, un commando ha aperto il fuoco, uccidendo uno degli agenti. Nella reazione degli agenti, due assalitori del commando sono stati uccisi. Nessuno, per ora, ha rivendicato l’attacco.

Lo scorso mese, la Turchia ha inasprito il giro di vite contro i gruppi curdi del PKK e del DHKP-C e contro gli islamisti dell’Isis, arrestando 1300 esponenti. Il DHKP-C ha rivendicato molti attacchi fin dagli anni Settanta, ed è stato definito organizzazione terroristica da parte degli Stati Uniti. Ha rivendicato l’attacco suicida del 2013 contro l’Ambasciata americana di Ankara, in cui rimase uccisa una guardia di sicurezza turco. A proposito dell’attacco al Consolato Usa di lunedì, il gruppo ha descritto la militante Asik come “una rivoluzionaria” che combatte contro l’oppressione americana, ed ha annunciato che altre operazioni terroristiche seguiranno fino a quando la Turchia non avrà “cancellato” le basi americane in Turchia.

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