Roma. Il funerale del boss Casamonica fa il giro del mondo. Ora l’imbarazzo è davvero planetario

Roma. Il funerale del boss Casamonica fa il giro del mondo. Ora l’imbarazzo è davvero planetario

L’immagine di Roma nel mondo era già stata piegata da una serie di imbarazzanti articoli pubblicati dalle maggiori testate quotidiane mondiali, ora, con il funerale del boss Casamonica si è raggiunto un apice forse non più colmabile. La vicenda è rimbalzata attraverso inviati, corrispondenti e agenzie di stampa, su tutti i media del mondo. Ovunque, il giudizio delle opinioni pubbliche è il medesimo: si è trattato di una vicenda a dir poco scandalosa, in una capitale importante del XXI secolo, che si prepara ad accogliere quasi 35 milioni di pellegrini per il Giubileo della misericordia. Il sindaco Marino, in vacanza negli Stati Uniti, e il suo attuale vice Marco Causi, le lingue le conoscono. Forse è il caso che espongano la loro indignazione con una conferenza stampa multilingue. Altrimenti, è molto difficile restituire a Roma l’immagine planetaria positiva che merita, e che nessun boss, da vivo o da morto, potrà mai cancellare. Il punto è che la lesione internazionale della dignità e della civiltà di Roma colpisce tutti, italiani, europei e cittadini del mondo.

Dalla Cina alla BBC al Guardian

Diamo un’occhiata a come è stata trattata la notizia nel mondo. Il quotidiano cinese South China Morning Post (decine di milioni di lettori) titola “King of Rome: scandal over mafia funeral, complete with petals dropped by helicopter”. Il testo è tratto da una corrispondenza dell’Associated Press, e sostanzialmente riporta abbastanza fedelmente quel che è accaduto, perfino che si trattava della chiesa negata a Piergiorgio Welby per i suoi funerali. La britannica BBC, che però trasmette ed è vista in tutto il mondo, ha titolato il suo servizio da Roma: “Italy anger at ‘Godfather’ funeral for alleged Rome mafia boss”. Seguono le immagini del funerale, dell’elicottero, della banda che intona il tema del Padrino, mentre si dà spazio alle dichiarazioni del presidente del gruppo Sel alla Camera per il quale si tratta “di un messaggio di impunità”. Sempre in Gran Bretagna, il quotidiano progressista The Guardian titola con asprezza: “Disgust in Rome at mafia don’s glamour funeral complete with Godfather music”. Durissimo il commento del quotidiano: “la corruzione di Roma si è lungamente appoggiata sulla connivenza dei politici locali, degli amministratori e dei gangster, che però non hanno legami formali con le organizzazioni criminali tradizionali del sud. Un magistrato noto per aver lottato contro Cosa Nostra in Sicilia (Giuseppe Pignatone, ndr) è stato chiamato per sradicare la corruzione all’interno del Comune. Il magistrato ha già provveduto fin dal 2014 a procedere agli arresti di politici e uomini d’affari con legami politici a destra e a sinistra”. Qualcuno torcerà il naso, si adonterà per questo commento, ma è così che passano nell’opinione pubblica mondiale la situazione e la considerazione attuali di Roma.

E Le Monde e Liberation deridono e irridono

Le Monde, il quotidiano più letto in Francia e nel mondo di lingua francese, titola: “Les grandioses et choquantes funerailles du chef du clan mafieux Casamonica”. L’articolo commenta a conclusione delle notizie sul “grandioso e scioccante funerale”, che “la polizia ha cercato di minimizzare la vicenda, affermando soprattutto che il patriarca aveva perduto la sua potenza in questi ultimi anni, operando ai margini della criminalità organizzata. Ed ha segnalato che il sorvolo di un elicottero sul luogo, noleggiato per l’occasione presso una ditta privata, non è illegale perché la zona non fa parte di quelle limitate per ragioni di sicurezza”. Insomma, i lettori francesi di Le Monde se la ridono dinanzi a queste giustificazioni. Il quotidiano di sinistra Liberation titola: “les funerals bling-bling d’un mafieux scandalisent Rome”. Bling-bling è un neologismo onomatopeico con cui si definisce il trash di coloro che indossano gioielli falsi e ridondanti. Il senso dell’articolo di Liberation è irridente rispetto alla parata hollywoodiana del funerale, ma il tono si fa preoccupato quando torna a parlare dell’infiltrazione mafiosa nella città eterna.

La notizia in Australia e in Argentina

Chiudiamo con un quotidiano dell’altra parte del mondo, dove è già sabato 22 agosto. Il quotidiano australiano titola “Mafia figure’s Hollywood-style funeral enrages Rome”, il funerale hollywoodiano di un mafioso fa infuriare Roma. L’articolo è una sintesi della notizia diffusa dall’Associated Press. E infine, la notizia rimbalza in Argentina, la patria di papa Bergoglio, da cui, si pensa, arriveranno più di tre milioni di pellegrini a Roma. La Nacion titola: “Polemica en Italia por el funeral de un capo de la mafia con musica de el Padrino”. Il testo dell’articolo è la sintesi delle agenzie internazionali.

Insomma, questi sono solo alcuni casi. Potremmo aggiungere i servizi sulla vicenda dei funerali trash di Roma della CNN International e di Sky News, e di altre emittenti di lingua spagnola, ad esempio. Ovunque, l’immagine di Roma, e dell’Italia, è stata colpita e derisa per un funerale trash, o “bling-bling” per usare il termine di Liberation, ma reso drammatico dal sospetto che Roma sia ormai preda dei poteri mafiosi. È ora che questa città dia il segnale all’opinione pubblica mondiale di quel che davvero è ed è sempre stata: una capitale civile, colta, impegnata, sacra e seria.

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