Migranti, assalto all’est dell’Europa. Previsti oltre 3000 arrivi al giorno in Macedonia. Giovane somalo muore di percosse e stenti.

Migranti, assalto all’est dell’Europa. Previsti oltre 3000 arrivi al giorno in Macedonia. Giovane somalo muore di percosse e stenti.

La Macedonia, nei prossimi mesi, almeno fino all’arrivo dell’inverno, dovrà prepararsi all’impatto impressionante di 3000 profughi in arrivo ogni giorno. La stima è stata resa nota dall’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr). “Non prevediamo alcun calo del flusso di persone nei prossimi mesi”, ha dichiarato Melissa Fleming, portavoce dell’Unhcr, che ha chiamato in causa la persistente violenza in Iraq e Siria e “le condizioni che peggiorano per i rifugiati siriani in Turchia, Giordania e Libano”. La portavoce della Nazioni Unite ha poi chiesto che “i 28 Stati membri dell’Ue devono assicurare un’equa distribuzione dei richiedenti asilo. E onestamente ritengo che con adeguate misure questo sia qualcosa a cui l’Europa possa far fronte”. Nelle ultime ore sono stati 2.093 i migranti che hanno attraversato il confine tra la Serbia e l’Ungheria e contemporaneamente a questo vero e proprio assalto ad est dell’Europa continuano i soccorsi in mare. Le unità della Guardia Costiera hanno concluso con successo un’operazione di soccorso di un barcone con circa 120 migranti a 150 miglia a sud-est di Roccella. Il barcone era stato individuato da un velivolo della Guardia Costiera decollato nella notte a seguito di una segnalazione. Le operazioni sono state coordinate dalla centrale operativa della Guardia Costiera di Roma. Nel Canale di Sicilia la nave di Medici senza frontiere “Dignity 1” ha soccorso 302 immigrati nella rada di Augusta (Siracusa). A bordo c’era un quattordicenne morto. Non si conoscono ancora le cause del decesso del ragazzino, che era somalo, ma sembrerebbero legate al suo sfruttamento fisico in Libia. Secondo la prima ispezione cadaverica e le testimonianze dei migranti a bordo della nave il ragazzo è morto per le percosse e i maltrattamenti subiti, dove era stato costretto a lavorare senza cibo né acqua. A riferirlo alcuni dei 302 migranti soccorsi. Il minore è morto in seguito a un arresto cardiocircolatorio provocato dalla condizioni critiche di salute causate dai maltrattamenti subiti ed a nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo dei medici volontari di Mdf. Sulla nave è salito il medico legale Giuseppe Bulla, incaricato dalla Procura di compiere accertamenti sul cadavere.

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