Marò, il Tribunale di Amburgo blocca il processo in India, ma l’Italia non riesce a far tornare Girone. Gentiloni si accontenta. Delrio: “Avevamo chiesto altre cose”

Marò, il Tribunale di Amburgo blocca il processo in India, ma l’Italia non riesce a far tornare Girone. Gentiloni si accontenta. Delrio: “Avevamo chiesto altre cose”

Italia e India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria in corso e non avviarne di nuove, che porterebbero ad un aggravamento delle tensioni tra i due Paesi. Il Tribunale ha anche deciso a maggioranza di respingere la richiesta dell’Italia che puntava ad ottenere misure temporanee in attesa di un giudizio definitivo sul caso, questo significa che non viene accolta, nella sostanza, la richiesta, anche se indiretta, di un immediato ritorno in Italia di Salvatore Girone. La decisione del Tribunale del Mare è stata presa con 15 voti a favore contro 6. Il presidente del Tribunale si è espresso a favore. La motivazione della decisione risiede nella necessità di preservare i diritti delle parti. Entro il 28 settembre Roma e New Delhi dovranno presentare un rapporto di ottemperanza con le misure previste. Il Tribunale di Amburgo “non ritiene appropriato assumere alcuna misura temporanea sul caso e in attesa della conclusione dell’iter giudiziale rimanda anche la decisione a “un tribunale diverso”, che poi sarebbe quello Internazionale dell’Aja. Nel Governo, vista la sentenza, da registrare posizioni diverse tra loro. Spicca quella ottimista del ministro degli Esteri Gentiloni: “E’ un risultato utile, ha stabilito in forma definitiva il principio molto importante che non sarà la giustizia indiana a gestire la vicenda dei marò, ma l’arbitrato internazionale. Il Governo italiano resta impegnato sull’obiettivo nel corso della vicenda arbitrale per garantire la libertà dei due fucilieri”. Di diverso umore la presa di posizione del ministro alle Infrastrutture , Graziano Delrio: “L’Italia sperava diversamente. Avevamo chiesto altre cose, la sentenza non va nella direzione che avevamo richiesto”. Poche parole quelle di Delrio che certificano il mezzo fallimento per l’Italia, visto che tutti e due i fucilieri di Marina, malgrado lo stop ad ogni nuovo provvedimento giudiziario, restato intrappolati dai passaggi giudiziari precedenti, con Michele Girone che resterà e non si sa ancora per quanto tempo ospite dell’Ambasciata italiana in India e Latorre nel suo stato di convalescenza, a questo punto congelata, da quanto stabilito dal Tribunale di Amburgo. Nel merito della vicenda potrà entrare, a questo punto, solo il Tribunale Internazionale dell’Aja, unico a poter dire l’ultima e definitiva parola su questo caso.

 

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