Marino: “Non sarà il Giubileo della cuccagna, ma l’occasione per migliorare Roma ed i suoi servizi”

Marino: “Non sarà il Giubileo della cuccagna, ma l’occasione per migliorare Roma ed i suoi servizi”

 

“Non sarà il Giubileo della cuccagna ma l’occasione per migliorare Roma e i servizi per i romani. Il Sindaco Marino, torna dopo la presentazione del programma dei lavori previsti per il Giubileo e rilancia, nel giorno in cui la sua Giunta ha dato disco verde alla Delibera che sbloccherà i cantieri e le opere necessarie alla città per affrontare l’evento. In Campidoglio ci ha pensato il vice sindaco causi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci a delineare le linee guida ed il cronoprogramma degli interventi.

Causi: “Approvata una Delibera con tutti i progetti definitivi delle opere pubbliche”

Ecco Causi per la parte squisitamente economica: “Abbiamo approvato una delibera con tutti i progetti definitivi delle opere pubbliche che sono state inserite nel primo piano del Giubileo annunciato mercoledì. Si tratta di 30 milioni perché poi ci sono gli altri 20 che non hanno bisogno di gara come quelli della manutenzione della metropolitana, dei Caf e dei tram che andranno direttamente ad Atac tramite una variazione del contratto di servizio che faremo a fine mese”. Lo stesso Causi ha poi ricordato che “la delibera di oggi era importante per poter richiedere il mutuo. Mutuo che abbiamo chiesto con la Cdp: una normale pratica con la Cdp dura 25 giorni, al netto di ferragosto. Abbiamo attivato i rapporti da ieri e ringrazio gli uffici che si sono subito messi a disposizione. Quindi – ha concluso – se tutto va bene avremo i soldi ad inizio settembre”. Una volta arrivati i soldi del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per poter finanziare gli interventi per il Giubileo, “pensiamo a 10, massimo 12 giorni, per ciascuna gara d’appalto. Ovviamente i bandi li stiamo già predisponendo e quindi i cantieri potrebbero aprirsi tra 20 il 25 settembre mentre i lavori dovranno terminare entro il 10 dicembre”.

Maurizio Pucci: “Cantieri aperti anche h 24. Per alcuni lavori chiederemo turni di 6 ore agli operai”

A fare il cronoprogramma per gli interventi in vista del Giubileo ci ha poi pensato l’Assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci, che ha spiegato che “ci saranno varie fasi di cantierizzazione” anche perché lavorare solo di notte non è sufficiente. Faremo come per via del Babuino: i lavori saranno operativi dalle 6 del mattino alle 2.59 di notte, dove ci sono le abitazioni. Altrove i cantieri saranno h24”. Inoltre “per alcuni lavori chiederemo turni di 6 ore per gli operai”. In sostanza l’Assessore ai Lavori Pubblici, ha fatto il punto sullo stato dell’arte dei lavori programmati, anche con notizie specifiche attinenti ai finanziamenti e su cosa smuoverà, in termini di macroeconomia l’evento giubilare: “Dalle notizie che ci giungono ci sono molte prenotazioni a partire dal mese di dicembre in poi negli alberghi, nei bed and breakfast.

Il Pil di Roma verso una crescita pari all’1,5-2%

Questo è molto positivo dal punto di vista economico e determinerà un incremento del Pil di Roma che credo sarà superiore all’1,5-2 percento”. Poi sulla programmazione dei lavori e sulle aspettative che Roma si attende, in termini di risorse destinate all’evento, da parte del Governo Renzi: “I lavori della cabina di regia e delle sottocommissioni sono andati avanti speditamente, alcune decisioni non sono state ancora assunte perché si aspetta il 27 agosto, la riunione del prossimo Consiglio dei Ministri, perché ci attendiamo che la città di Roma possa avere la possibilità, attraverso spazi di Patto, di poter avere ulteriori risorse. I 50 milioni di cui parlano i giornali – ha detto – non sono un intervento dello Stato per il Giubileo ma sono altro, arrivano nell’ambito della gestione del debito che la città di Roma ha con il commissario straordinario. Si tratta di risorse in più – ha spiegato – che vengono restituite alla città di Roma. Una prima tranche già c’è stata con 150 milioni e ha permesso di aprire alcuni cantieri sulla viabilità. A questi, che sono già in fase di utilizzazione per alcune opere, si sono aggiunti 50 milioni che abbiamo preferito utilizzare ai fini del Giubileo. Un primo investimento per interventi per il Giubileo che riguardano esclusivamente opere di investimento e che non ha a che fare con i costi in più che Roma dovrà affrontare per la gestione del Giubileo, penso all’Ama, ai Vigili urbani, alle corse degli autobus, della metro. L’attesa di un numero consistente di pellegrini – ha continuato – determinerà obbligatoriamente non solo un incremento dei servizi ma anche della capacità dei servizi di rispondere alle esigenze in modo adeguato. Appare chiaro di conseguenza – ha concluso – che in una fase successiva, bisognerà comprendere quali strumenti o risorse verranno messi a disposizione e soprattutto in quale forma. Questa è una decisione che assumerà il Governo e auspichiamo che questa decisione venga assunta il 27 agosto quando è convocato Cdm”.

L’allarme sicurezza farà scattare diverse possibilità di accedere a San Pietro. Solo prenotazioni per la Porta Santa

Poi nel dettaglio di alcuni provvedimenti che regoleranno l’evento giubilare: “Ci saranno diverse possibilità di accesso a San Pietro, non tutti i cittadini si potranno presentare presso la Porta Santa e passare sotto se, anche per motivi sicurezza, se non c’è stato una sorta di accreditamento. Bisogna considerare – ha detto Pucci – che questo è anche il promo Giubileo ai tempi dell’Isis e che c’è una possibilità di determinare fatti clamorosi. Con questo non dico che c’è una possibilità di attentati ma che l’attenzione deve essere molto maggiore rispetto a quella che c’è stata nei precedenti grandi appuntamenti religiosi”. Ed ancora su piazza Venezia: “E’ un sagrato perchè sta davanti al monumento del Milite Ignoto, i sampietrini sono il sagrato della chiesa civile. Lì bisogna fare dei lavori di manutenzione profonda in modo che lo stato dei sampietrini non si riduca in quel modo. Dopo il Giubileo dovremo tutti insieme aprire un dibattito su questa vicenda, su un nuovo ridisegno di piazza Venezia.

A Piazza Venezia tornano i Sanpietrini e non facciamone un dibattito ideologico

Ora in vista del Giubileo rimettiamo i sampietrini, li rimettiamo per bene e facciamo manutenzione. Quello sui sampietrini – ha detto – non è un dibattito ideologico, noi riteniamo che i sampietrini non solo non debbano sparire ma che debbano essere valorizzati, vanno esaltati. Nella città di Roma vi sono luoghi in cui sampietrini non ci sono più e vanno rimessi ed altri, invece, in cui non reggono e non possono reggere la quantità di traffico urbano a meno che uno non decida di chiudere interi pezzi di centro storico ma al momento non mi sembra possibile. Si tratta di fare delle scelte e noi alcune le abbiamo fatte”.

Share

Leave a Reply