La ricetta maremmana di Maria e Luciano: pasta e fagioli con il polpo e lo scorfano

La ricetta maremmana di Maria e Luciano: pasta e fagioli con il polpo e lo scorfano

La storia

Non c’è una storia vera e propria. Si pensa ad una fusione fra la “scuola” napoletana, il polpo alla Luciana e quella toscana, i fagioli che accompagnano qualsiasi piatto, specialità particolare, cotti in un fiasco di vetro.

Si racconta che ogni giorno un gruppo di vecchi pescatori napoletani si recava nel borgo di Santa Lucia per pescare polpi usando una tecnica particolare detta dell’anfora. Di sera ponevano sott’acqua delle piccole anfore di terracotta e sassi bianchi. La mattina le trovavano piene di polpi, li tagliavano a pezzi grossi lasciandoli cuocere molto lentamente nel loro liquido. Uno dei pescatori, si racconta,  si trovò a pranzo in un ristorante toscano, in Maremma, per contorno un bel piatto di fagioli. Nacque così, si dice, questo piatto molto gustoso. Lo scorfano contribuisce con il sapore della sua carne a rendere più gustoso il piatto.

Ingredienti

Pasta mista, fagioli, polpo lesso, salsa di pomodoro, filetti di scorfano, sale,  vino, aglio e peperoncino (q.b.)

Preparazione

Soffriggere in olio, l’aglio e il  peperoncino. Aggiungere i filetti di scorfano, un pesce dalla carne molto gustosa, sfumare con vino bianco, poi condire con la  salsa di pomodoro. Appena il sugo è pronto, è il momento in cui entra in scena il polpo. Dopo averlo  lessato, spellato e tagliato a piccoli pezzi lo si immerge nel sugo. Nell’acqua di cottura dei fagioli aggiungere parte del sugo, quando bolle buttare la pasta riducendo  il tempo di cottura di due minuti rispetto a quanto previsto. Quando la pasta è cotta aggiungere il sugo  che è stato preparato. Il piatto deve essere servito tiepido. SI deve accompagnare con un buon Morellino di Scansano.

Prezzo per due persone: 18  euro

La ricetta maremmana è curata da:

Trattoria “Da Maria e Luciano”- Via Roma 10 Localita Pereta, 58051 Magliano in Toscana

Tel e fax 0564505051

Share

Leave a Reply