La FLC Cgil non parteciperà al tavolo ISTAT per la firma del salario accessorio. Ecco le motivazioni

La FLC Cgil non parteciperà al tavolo ISTAT per la firma del salario accessorio. Ecco le motivazioni

La Flc Cgil, in assenza di segnali da parte dell’amministrazione di Istat, non andrà il 3 settembre alla firma dell’accordo sul salario accessorio degli anni passati (2011, 2012 e 2013). Il sindacato lo annuncia in una nota nella quale spiega le tante criticità in essere nel confronto con l’amministrazione dell’istituto.

“Quello che è davvero ‘strano’ – scrive la Flc – è che arrivi una convocazione direttamente alla firma, quando le richieste già formulate al tavolo e poi per iscritto non sono state prese in considerazione. Ci riferiamo in particolare alla struttura della tabella relativa alla ‘produttività collettiva’. L’impressione è che l’Istat non voglia veramente arrivare a un accordo con le organizzazioni sindacali”.

“Nell’ipotesi di accordo sul 2012 e 2013 poi ci sono elementi aggravanti – continua il sindacato – visto che, invece di replicare l’impianto del 2011, com’era logico, si supera totalmente l’impostazione che era stata faticosamente costruita all’Istat e che distingueva tra produttività collettiva, legata ai risultati delle macro-strutture, e produttività individuale, da attribuire solo, come previsto dalla legge, in presenza di economie aggiuntive e in base ai parametri contrattuali. È inoltre incognito il destino dei I-III, che non sono previsti all’interno dell’ipotesi di accordo su 2012 e 2013, a differenza del 2011”.

Secondo la Flc, inoltre, l’ipotesi di accordo su 2012 e 2013 “non contiene alcuna distribuzione del fondo concordata con le organizzazioni sindacali, ma solo un ‘consuntivo’ di quanto già speso, mentre i residui a qualsiasi titolo sono immediatamente contabilizzati come ‘produttività collettiva e individuale’: non ci risulta un procedimento corretto”, afferma il sindacato che continua inoltre a chiedere di “correggere il bando relativo all’articolo 42, in particolare sulla questione della decorrenza giuridica e economica delle indennità, che deve essere il 1° gennaio 2015”.

Per questo la FLC CGIL, in assenza di segnali da parte dell’amministrazione, non andrà il 3 settembre alla firma sull’anno 2011 e tanto meno sul 2012 e 2013. Inoltre dopo la pausa estiva “sarà necessario riprendere il confronto in assemblea con tutti i lavoratori per capire come provare a sbloccare la situazione”, avverte il sindacato, secondo cui “desta ovviamente enorme preoccupazione l’assenza di passi avanti su tutte le altre questioni, a cominciare dalla possibilità di incrementare il fondo per il 2015”.

da rassegna.it

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