Grecia. Il governo Tsipras privatizza 14 aeroporti regionali. Un miliardo e 300 milioni di euro da un consorzio tedesco

Grecia. Il governo Tsipras privatizza 14 aeroporti regionali. Un miliardo e 300 milioni di euro da un consorzio tedesco

Congelata fin dalla sua elezione in gennaio, la privatizzazione dei 14 aeroporti greci ha ricevuto martedì 18 agosto, il semaforo verde da parte del primo ministro Alexis Tsipras. Gli aeroporti saranno venduti ad un consorzio tedesco, con ricavi previsti per più di un miliardo di euro. Ora, riprenderanno i negoziati tra il governo e il consorzio.

La vendita dei 14 aeroporti era stata sospesa con la vittoria di Syriza in gennaio, quando il governo aveva deciso di non procedere ancora alla fase delle privatizzazioni. Ora, invece, si è deciso di rilanciare le privatizzazioni, forse per ragioni di cassa, e certamente per recuperare fondi per ricostruire uno stato sociale affossato dalle politiche di austerità del governo precedente. Ironia della sorte, la prima vera privatizzazione, con la vendita dei 14 aeroporti regionali greci, sarà effettuata con un consorzio tedesco. La decisione forse avrà un peso nel dibattito che avrà luogo mercoledì nel Bundestag, il Parlamento federale, tedesco, quando si deciderà il sostegno all’accordo per il terzo programma di aiuti alla Grecia, per complessivi 86 miliardi di euro. Intanto, la notizia della vendita degli aeroporti è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale greca proprio alla vigilia di quel voto decisivo. E supponiamo che il consorzio tedesco Fraport-Slentel, in partenariato con il gruppo energetico greco Copelouzos, avendo investito una cifra vicina a 1,3 miliardi di euro, non abbia perso tempo ad agire lobbisticamente sui deputati della CDU ancora riottosi ad accettare la ristrutturazione del debito greco. Anche perché gli aeroporti interessati sono quelli a più intenso traffico turistico di Salonicco, Corfù, Rodi, Kos e Santorino, tra gli altri.

Una fonte del governo greco ha rivelato all’Associated Press che “un accordo definitivo è previsto per le prossime settimane”, mentre il portavoce del consorzio tedesco ha confermato l’informazione spiegando che la decisione di Atene costituisce “il punto di partenza di nuovi negoziati”. Ovvero, ci sarà spazio per nuove privatizzazioni? Intanto, l’accordo tra Atene e il consorzio prevede un primo investimento pari a 330 milioni di euro per la modernizzazione degli aeroporti in vendita, entro i prossimi 4 anni.

In realtà, già nell’accordo con i creditori si prevede che Atene debba procedere ad un piano di privatizzazioni così congegnato: 1,4 miliardi di euro nel 2015, 3,7 miliardi nel 2016 e 1,3 miliardi nel 2017. Dove finiranno questi soldi? Su questo punto è sorta una grossa disputa all’interno di Syriza, perché i creditori internazionali vorrebbero che essi siano versati in un fondo per le privatizzazioni fino ad un totale di 50 miliardi di euro, mentre una parte, anche importante e cospicua del partito di Tsipras, e lo stesso premier, vorrebbero invece che fossero appunto destinati agli investimenti pubblici e allo sviluppo della Grecia. Il dibattito è aperto.

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