Eurobarometro: europei spaventati dall’immigrazione e dal terrorismo. Gli stati membri e la Commissione evitino un nuovo razzismo

Eurobarometro: europei spaventati dall’immigrazione e dal terrorismo. Gli stati membri e la Commissione evitino un nuovo razzismo

Secondo una ricerca biennale di Eurobarometro, l’istituto di statistica ufficiale dell’Unione europea, effettuata a maggio 2015 e resa nota il primo agosto, l’immigrazione è divenuta la sfida principale per i cittadini dell’Unione. Per la prima volta l’iimigraziobe è in testa alla lunga lista di temi che producono ansia e insoddisfazione. Prima d’ora, in testa c’erano sempre le questioni economiche e del lavoro. Addirittura, la questione dei migranti raggiunge il primo posto in ben venti sui ventotto paesi europei. A novembre scorso, la situazione economica, la disoccupazione e il deficit pubblico erano considerati ai primi tre posti delle inquietudini europee. E l’immigrazione era appena al quarto posto con il 24% di risposte. Oggi, invece, è salita al primo posto col 38% di risposte, una crescita notevole, pari al 14% nel giro di sei mesi.

Il record della inquietudine da immigrati si registra a Malta, con il 65% di risposte, ma il secondo posto viene aggiudicato alla Germania col 55%, due valori decisamente rilevanti e molto oltre la media europea. In Italia, dove decine di migliaia di migranti e di profughi sono sbarcati sulle coste, si registra un clamoroso 43% di risposte, posizionando anche da noi l’inquietudine da immigrazione al primo posto, molto oltre le paure suscitate dalla situazione economica e dalla disoccupazione. In Francia, le risposte sulle inquietudini dei cittadini sono più articolate: al primo posto l’immigrazione, col 34%, al secondo l’economia col 30%.

Il fatto è che Lampedusa, come il porto di Calais, in Francia, sono divenuti i simboli dell’impotenza europea nel definire una politica europea comune per la gestione dei flussi migratori, sempre più pressanti, a causa di un contesto geopolitico sempre più destabilizzato. Dal gennaio 2015, sono sbarcati sulle sponde del Mediterraneo, più di 150mila migranti e profughi, e 1900 di essi hanno perso la vita durante la traversata.

L’altra grande inquietudine sollevata dai cittadini europei e riscontrata da Eurobarometro è relativa al risorgente fenomeno del terrorismo, soprattutto di matrice religiosa e fondamentalista. Complessivamente, i cittadini europei che dicono di essere spaventati soprattutto dal fenomeno terrorista sono il 17%, con un aumento di 6 punti rispetto alla rilevazione del novembre 2014. Qui la spiegazione è semplice. Dal 7 gennaio scorso, con il sanguinoso attentato a Parigi alla redazione di Charlie Hebdo, sono soprattutto i cittadini occidentali più esposti, francesi, tedeschi e britannici, che mettono al primo posto delle proprie inquietudini il terrorismo. E con l’escalation dell’Isis e degli attentati in Africa, la preoccupazione aumenta.

Resta tuttavia, la grandissima inquietudine per i tassi di disoccupazione, sempre più elevati, per colpa, dicono gli specialisti di Eurobarometro, anche delle politiche recessive prodotte dalla crisi e dai tagli alla spesa pubblica. Politiche che non producono lavoro.

Paradossalmente tra i lati positivi dell’Unione europea, i cittadini hanno stabilito questa curiosa, ma non inedita, classifica: al primo posto, la libera circolazione, 57%, al secondo la pace tra le nazioni, 55%, al terzo posto l’euro, 23%, e al quarto posto l’Erasmus. Perché è paradossale? Perché al primo posto delle inquietudini vi è la circolazione dei migranti in Europa, e al primo posto degli aspetti positivi la libera circolazione di persone, beni, servizi e merci. Ci si sente europei, si vuole circolare liberamente, ma si è inospitali con asilanti e migranti. Questa apparente contraddizione, dicono gli specialisti di Eruobarometro, potrebbe essere determinata da una nuova forma di razzismo, oppure potrebbe addirittura produrla. Occorre fare molto di più.

Share

Leave a Reply