Camera di Commercio di Roma. Tagliavanti, CNA, è il nuovo Presidente. L’ira di Confindustria

Camera di Commercio di Roma. Tagliavanti, CNA, è il nuovo Presidente. L’ira di Confindustria

Lorenzo Tagliavanti è il nuovo presidente della Camera di Commercio di Roma. Tagliavanti è stato eletto nel corso della riunione del Consiglio camerale di questo martedì ‘ferragostano’, dopo le due ‘fumate nere’ della scorsa settimana. Tagliavanti, che prende il posto di Giancarlo Cremonesi, è stato eletto grazie ai voti del cartello delle associazioni che si opponevano ad Unindustria (Confindustria) e Confcommercio, dunque si è trattato di una elezione che separa due campi e che potrebbe portare, così come hanno già fatto sapere i rappresentanti di Unindustria a ricorsi e carte bollate. Tagliavanti, che doveva diventare presidente oltre tre anni fa, nel rispetto del patto, poi calpestato da chi oggi gli è ostile, ha detto la sua e delineato quello che sarà il programma di una delle Camere più ‘potenti’ d’Italia, seconda solo a Milano. “Questa notte, quella di San Lorenzo, non era possibile vedere le stelle a Roma, pioveva – ha detto il nuovo presidente – Però diamo per scontato che una stella sia caduta, il mio desiderio sarebbe stato: che le forze imprenditoriali trovino tutte una strada comune, partendo dalle grandi cose che ci uniscono e mettendo da parte le piccole cose che ci dividono. Lo dobbiamo tutti per le imprese e per la fantastica città di Roma”. Poi gli obiettivi della sua presidenza: digitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione. “Questi sono degli spunti, il lavoro lo faremo insieme perché gli uomini soli al comando si perdono” ha detto nel corso del suo intervento a seguito dell’elezione.

“La prima emergenza è l’economia digitale, questo è un paese che sta troppo indietro. Perdere la battaglia digitale significa non dare alle piccole imprese un’opportunità per competere. Le imprese e la pubblica amministrazione devono poter dialogare anche attraverso un sistema digitale” ha detto Tagliavanti elencando le priorità del suo mandato quinquennale. E ancora: “Bisogna far entrare le nostre imprese nel mercato globale, – ha detto – e questo si chiama internazionalizzazione. La globalizzazione per le imprese è più un’opportunità che un danno”. “Terzo punto: innovazione ma bisogna anche rafforzare i punti di debolezza, – ha continuato – penso al credito, alla formazione di cui abbiamo molto bisogno perché non si può competere senza il sapere. Ma penso anche alle start up: dobbiamo stare accanto a queste persone. Dobbiamo valorizzazione il territorio, il gigantesco bacino della cultura, del settore agroalimentare che non abbiamo sempre valorizzato al pieno delle potenzialità.

La Camera di commercio è una istituzione al servizio del cittadino-imprenditore

La mia elezione da parte di questo Consiglio che è espressione di tutto il mondo produttivo e professionale annoverando, per la prima volta, una cospicua presenza femminile, rappresenta un passo importante per rimettere in campo l’ente camerale con tutta la sua forza propulsiva in questa delicata fase di crisi economica e di trasformazione del sistema camerale a seguito della riforma della Pa. La Camera di Commercio di Roma è un’Istituzione al servizio del cittadino-imprenditore. Sono fiducioso che le divisioni interne possano essere superate attraverso il dialogo mettendo da parte i motivi di scontro e facendo prevalere l’interesse comune. Abbiamo molto lavoro da fare, tutti insieme, a partire dalla consapevolezza che il sistema camerale rappresenta un esempio virtuoso di ‘buona burocrazia’ a garanzia dei diritti di tutte le 473mila imprese di Roma e provincia. Un ruolo che può esprimere grazie a una delle sue funzioni fondamentali, la tenuta del Registro Imprese, ovvero l’anagrafe delle imprese. Le nostre politiche affiancheranno la grande trasformazione economica in atto per accrescere la competitività del sistema imprenditoriale ampliandone le opportunità in tre ambiti prioritari: l’economia digitale, l’internazionalizzazione e l’innovazione. Gli interventi della Camera di Commercio di Roma dovranno essere poi rivolti a rafforzare alcuni punti di debolezza quali l’accesso al credito e la formazione, senza dimenticare un’attenzione particolare alle start-up e alla valorizzazione del territorio nelle sue principali vocazioni quali turismo, cultura e agroalimentare”.

La minaccia spuntata di Unindustria: “Non ci riconosciamo in questa Camera”

E se Tagliavanti cerca di aprire ai suoi oppositori, parlando dell’inutilità dell’uomo solo al comando, Unindustria prosegue nel suo percorso divisivo e minaccia, come aveva già fatto nei giorni e nelle ore scorse, ricorsi avversi all’elezione, decisamente legittima alla luce di leggi e regolamenti, ma vediamo le parole di Unindustria nella sua nota stampa al veleno. “Con l’elezione di Lorenzo Tagliavanti si è consumato uno strappo profondo e un atto molto grave. Unindustria non si può riconoscere in questa nuova Camera di Commercio. Sono oltre due mesi che stiamo aspettando di poter effettuare l’accesso agli atti sui dati che hanno attribuito i seggi che noi consideriamo del tutto inattendibili: contestiamo in modo particolare l’attribuzione del secondo seggio del turismo al gruppo Tagliavanti, un’operazione che merita moltissime verifiche. Inoltre non ci riconosciamo in questa Camera e nella sua presidenza perché riteniamo le prime due votazioni che si sono svolte l’8 agosto assolutamente illegittime e di conseguenza anche quella di questa mattina. Non ci riconosciamo in questa presidenza perché consideriamo Lorenzo Tagliavanti ineleggibile per i danni che ha causato in tutti questi anni alla Camera di Commercio. Faremo tutte le nostre battaglie all’interno dell’Ente camerale ben sapendo che saremo ostacolati in tutti modi nell’accesso all’informazione, e, in tribunale, sperando di avere giustizia”.

L’elezione di Tagliavanti, a parte Unindustria, che poi altro non è che il braccio romano di Confindustria, ha raccolto consensi unanimi. Vediamone alcuni.

Il sindaco Marino: “Con lui impulso a crescita della città”

“Voglio fare i miei migliori auguri a Lorenzo Tagliavanti per la sua elezione alla guida della Camera di Commercio. Sono convinto che l’ente, necessario alla crescita della città, saprà ora ritrovare, dopo una lunga fase di incertezze e polemiche, la strada per una ricomposizione e un rilancio. La Camera di Commercio, specie ora in vista del Giubileo della Misericordia, darà un contributo essenziale per spingere le imprese a investire e a cogliere questa straordinaria occasione di crescita e modernizzazione. Lorenzo Tagliavanti può ora iniziare il suo lavoro di impulso al mondo imprenditoriale romano e di collaborazione con le istituzioni pubbliche, cominciando con Roma Capitale: insieme, infatti, condividiamo la presenza in molte istituzioni economiche e culturali che hanno bisogno di essere ulteriormente rilanciate e rinnovate”.

Il governatore Zingaretti: “Auguri. Ora ritrovare l’unità”

“Voglio fare gli auguri di buon lavoro a Lorenzo Tagliavanti, neopresidente della Camera di Commercio di Roma. Ora si volti pagina e si riprenda da questa elezione per ritrovare l’unità dell’istituzione e quella sua autorevolezza ed importanza che, sino a qualche anno fa, sono stati fra i fattori fondamentali della crescita di Roma e del nostro territorio”.

Pigliacelli, uomo Confindustria va controcorrente, fa gli auguri e chiede unità alle Associazioni”

Da registrare infine la posizione che è decisamente controcorrente di Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio di Frosinone e esponente di spicco anche di Confindustria Lazio: “Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Lorenzo Tagliavanti, eletto alla presidenza della Camera di Commercio di Roma. Con lui si apre una fase nuova, che va parametrata assolutamente sull’unità e sulla condivisione, anche e soprattutto in considerazione delle grandi sfide che attendono la nostra regione. Penso al Giubileo e a tutto il resto. Le Camere di Commercio, che sono le case delle associazioni, mantengono un ruolo imprescindibile e strategico. Credo che bisogni ragionare e lavorare nell’ottica della collaborazione per mettere in moto meccanismi di rilancio. Le imprese hanno bisogno di punti di riferimento autorevoli per investire e ritrovare la fiducia e le Camere di Commercio lo sono. Per questo motivo l’elezione di Tagliavanti segna una svolta importante. Ripeto: la stella polare si chiama collaborazione. La Camera di Commercio di Frosinone è in prima linea. Auguri a Lorenzo Tagliavanti”.

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