Calabria jonica, emergenza cessata. Ora si contano i danni

Calabria jonica, emergenza cessata. Ora si contano i danni

Non ci sono vittime e neppure dispersi, la Calabria jonica tira un sospiro di sollievo, anche se i danni sono milionari. Dopo una notte di verifiche e controlli, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’Ordine, hanno abbassato il livello dell’emergenza. Già dalle serata di mercoledì, nell’area di crisi, erano intervenuti anche alcuni contingenti di militari che hanno affiancato volontari e pompieri. Rossano si è svegliata con il sole ed un cielo sereno. Per tutta la notte sono andate avanti le operazioni di sistemazione dell’argine del torrente Citrea, esondato mercoledì, di svuotamento dei locali ancora allagati e di pulizia dal fango delle strade. In mattinata, a Rossano, sono arrivati il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ed il capo del dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio per un sopralluogo sulla zona colpita. Intanto, cessata l’emergenza, nelle prossime ore rientreranno già in giornata nelle loro abitazioni una parte consistente delle 500 persone evacuate dalle loro abitazioni. A darne notizia sono stati il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, e il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti dopo un primo incontro tenuto nella sede del Com (Centro operativo misto) allestito allo stadio, per fare il punto della situazione. Nei casi ritenuti più a rischio nei prossimi giorni saranno fatti sopralluoghi per verificare la staticità degli edifici. Da un primo sommario controllo, comunque, non sarebbero emerse situazioni particolari.

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