Adusbef e Federconsumatori: i dati su inflazione e consumi sono segnali timidi, incerti e contrastanti di una ripresa che non c’è

Adusbef e Federconsumatori: i dati su inflazione e consumi sono segnali timidi, incerti e contrastanti di una ripresa che non c’è

Adusbef e Federconsumatori commentano i dati resi pubblici lunedì 31 agosto su inflazione e consumi, e propongono una loro corretta ricetta per aggredire la crisi, in modo da uscirne prima possibile, attraverso un Piano straordinario del Lavoro finanziato con investimenti pubblici.

L’inflazione rimane al +0,2%, lo stesso livello già registrato a giugno e luglio 2015. “Un segnale senza dubbio incoraggiante dopo la sequenza di tassi negativi registrati quest’anno, che però non deve far pensare che la crisi sia alle spalle.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Dalla disoccupazione alla crisi del settore turistico, sono ancora molti i segnali che indicano come la ripresa sia lontana. Il potere di acquisto delle famiglie, diminuito del -13% dal 2008 ad oggi, non accenna a risalire. Tale dato, visto insieme al tasso di inflazione in ripresa, è senza dubbio un elemento di preoccupazione. Per invertire con decisione e prontezza tale andamento è necessario uno sforzo concreto del Governo, che è chiamato ad attuare una seria politica economica di rilancio.

La via maestra per rilanciare la capacità di acquisto delle famiglie e per rimettere in moto la domanda interna è senza dubbio il rilancio dell’occupazione, attraverso l’avvio di un Piano Straordinario per il Lavoro. Al di là dei dati sui nuovi contratti, rimane infatti allarmante il dato relativo alla disoccupazione nel nostro Paese, specialmente per quanto riguarda quella giovanile. Per questo è indispensabile intervenire su tale versante, senza dimenticare che dare nuova occupazione ai giovani e meno giovani significa anche dare nuovo ossigeno alla capacità di acquisto di genitori, nonni, zii, che attualmente si fanno carico del mantenimento di figli e nipoti disoccupati, per una spesa che il nostro O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato pari a 400-500 Euro annui.

L’Istat attesta, a giugno, una diminuzione delle vendite al dettaglio del -0,3% rispetto al mese precedente e una crescita del +1,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Un dato a nostro parere sovrastimato, soprattutto se si pensa che giugno è stato un mese di importanti e pesanti scadenze per i cittadini, a partire dalla Tasi. In ogni caso si tratta ancora di segnali ancora timidi e incerti, soprattutto se si guarda al disastroso andamento dei consumi nell’ultimo triennio (2012-2013-2014), pari al -10,7%.

Le famiglie si trovano ancora in una situazione di profonda crisi, aggravata dai numerosi impegni economici previsti nel periodo autunnale. Si prospetta, infatti, una vera e propria stangata, il cui importo ammonterà mediamente a 1.760,23 Euro. Questo inciderà ulteriormente, in maniera allarmante, sul potere di acquisto dei cittadini e sull’intero andamento del sistema economico. Non dimentichiamo che la situazione di crisi nella quale ci troviamo oggi è determinata in larga misura dal drastico calo della domanda interna, che ha avuto ripercussioni determinanti sul fronte della produzione e, di conseguenza, dell’occupazione.

È evidente, quindi, che se si vuole intervenire concretamente per far ripartire la nostra economia è fondamentale avviare un serio Piano Straordinario per il Lavoro, che preveda misure che siano realmente in grado di rilanciare l’occupazione e dare nuovo ossigeno al mercato interno. Un piano che punti sul rilancio degli investimenti per lo sviluppo e la ricerca, specialmente nel campo delle telecomunicazioni, ampliando la diffusione della banda larga ancora fortemente arretrata nel nostro Paese; sulla realizzazione di infrastrutture utili alla riqualificazione del settore turistico e sulla messa in sicurezza dell’edilizia scolastica.

“Solo redistribuendo i redditi e dando nuove prospettive di crescita al Paese sarà possibile realizzare quella ripresa della domanda interna che tutti ci auguriamo.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

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