Vitrociset. Bocciato l’accordo separato. Fiom: riaprire la trattativa

Vitrociset. Bocciato l’accordo separato. Fiom: riaprire la trattativa

Dalla Vitrociset viene una conferma alla proposta avanzata più volte dalla Fiom e dalla Cgil che prevede il referendum in occasione di accordi, in particolare quando si tratta di accordi che vedono le organizzazioni sindacali divise. In particolare la Fiom più volte ha chiesto che vengano messe ai voti intese realizzate nelle fabbriche Fiat cui la più forte organizzazione dei metalmeccanici, discriminata da Marchionne, si esprime diversamente da Fim , Uil e Fismic. Alla Vitrociset, tre sedi, Roma, Napoli e Capo San Lorenzo in Sardegna, I lavoratori hanno respinto l’ipotesi di accordo separato raggiunta il 31 marzo, appunto da Fim,Uilm e Fismic con la contrarietà della Fiom. L’assemblea dei lavoratori di Roma aveva chiesto consistenti cambiamenti .Si tratta di una importante azienda italiana che opera nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nella logistica con filiali in numerosi paesi. Opera nei settori della Difesa,Sicurezza, Aerosapazio, Trasporti,pubblica amministrazione. Il risultato del referendum , reso noto dalla Fiom,non lascia spazio a dubbi. La bocciatura da parte delle lavoratrici e dei lavoratori è stata netta. Lo spoglio nelle tre sedi Vitrociset di Roma, Napoli e Capo San Lorenzo (Ca) ha visto infatti 248 voti contrari e 138 a favore. Il 64% delle lavoratrici e dei lavoratori ha quindi detto “no” ad un’intesa peggiorativa delle condizioni attuali ed in deroga al contratto nazionale. “Ora – afferma Sergio Bellavita, responsabile Fiom per il Gruppo Vitrociset – è necessario riaprire il tavolo. Continueremo a sostenere le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici che in questi mesi hanno dimostrato tenacia e determinazione a difesa dei loro diritti.”

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