Tsipras a Mosca da Putin: “le sanzioni sono inefficaci e aumenteremo gli scambi con Mosca”. Intanto, Atene paga la rata all’FMI

Tsipras a Mosca da Putin: “le sanzioni sono inefficaci e aumenteremo gli scambi con Mosca”. Intanto, Atene paga la rata all’FMI

Alexis Tsipras è giunto a Mosca nella serata di martedì 7 aprile, per una “visita di lavoro” di due giorni, proprio mentre la Grecia è alla vigilia del pagamento della rata di 460 milioni al Fondo Monetario Internazionale. Il viaggio di Tsipras a Mosca ha suscitato qualche malumore nelle cancellerie europee, per due ragioni sostanziali: il timore che la Grecia possa chiedere mutui a Mosca, ma su questo punto lo stesso Tsipras è stato tranchant, rispetto alle voci che volevano la concessione di un miliardo di euro, “non si parlerà di aiuti finanziari con Mosca”. La seconda ragione del malumore europeo è la sostanziale vicinanza dei greci – che non è solo politica, ma anche religiosa e culturale – con i russi, che potrebbe rompere l’unità degli stati che elevano sanzioni contro Mosca. E su questo punto, invece, Tsipras è stato tanto chiaro quanto distante dalle cancellerie europee, avendo affermato sia durante la presentazione del viaggio a Mosca che nel corso della conferenza stampa con Putin, che Atene non è d’accordo con le sanzioni, e che le pessime relazioni diplomatiche con Mosca potrebbero ricondurre ad una nuova Guerra Fredda. Per questo, Bruxelles aveva chiesto ad Atene di “attenersi alla politica delle misure comuni”. Intanto, mentre ancora è a Mosca e incontra il portavoce della Camera bassa, Tsipras conferma che la rata di 459 milioni al Fondo Monetario Internazionale è stata pagata nella giornata di giovedì, come previsto. Solo che, aggiunge, l’autonomia finanziaria della Grecia è agli sgoccioli, fino al prossimo 24 aprile.

La calda accoglienza della stampa russa

La stampa russa ha ovviamente salutato con favore il viaggio di Tsipras a Mosca, soprattutto perché contribuisce a far uscire dall’isolamento Putin e la Russia, dopo la vicenda del conflitto con l’Ucraina. Per il quotidiano economico Kommersant, “le questioni economiche sono al centro dei colloqui”, e la Grecia ha tutto da guadagnare. Un membro del governo russo dichiara: “siamo pronti ad accordare alla Grecia una riduzione del prezzo del gas, e a negoziare un possibile accordo per nuovi crediti”. Il quotidiano Za Roubiejom osserva che “il negoziato è possibile”. Il quotidiano assicura che la Grecia ha interesse a ridurre il prezzo del gas dal 2016 proposto dalla Russia. Il quotidiano Vedmosti sottolinea che la visita potrà sbloccare gli scambi. La Grecia, attualmente, è penalizzata dall’embargo russo sui prodotti agricoli europei, adottato per rappresaglia contro le sanzioni economiche occidentali, e d’ora in avanti potrebbe ottenere con facilità l’esportazione dei suoi prodotti agricoli verso la Russia. D’altra parte, lo stesso Putin cerca alleati per rompere l’isolamento diplomatico e per far emergere contraddizioni in seno alla UE a proposito delle sanzioni contro Mosca. E Tsipras si è fatto anticipare proprio su questo tema con un’intervista all’Agenzia Tass, in cui ha detto: “il governo greco precedente non ha fatto nulla per evitare questa politica delle sanzioni insensata, dal mio punto di vista. Non sono d’accordo con le sanzioni, penso che sia una strada che non porta da nessuna parte”.

Il colloquio con Putin e la conferenza stampa

Il colloquio con Putin è durato parecchio, più di tre ore. La conferenza stampa era stata annunciata per le 15.30 ora russa, ma ha avuto inizio con un ritardo di due ore. Nel corso della conferenza stampa, Putin ha esordito dicendo che “la gran parte delle relazioni economiche tra Russia e Grecia è basata sul turismo. La Grecia è una delle destinazioni più popolari per i russi. L’anno scorso più di un milione di russi ha visitato coste ed altre attrazioni greche”. A sua volta,  Tsipras ha ringraziato Putin per l’ospitalità: “Abbiamo discusso in dettaglio su come possiamo aumentare le esportazioni dalla Grecia verso la Russia, riequilibrando una bilancia commerciale fin troppo negativa. E di come possiamo attrarre gli investimenti russi nell’economia greca, in settori come il turismo, le infrastrutture, e di come si possano rafforzare legami e scambi in materia di cultura, scienza, università. Ancora una volta vorrei dire quanto è importante ricominciare e dimenticare il passato”.

Putin ha detto, a sua volta, che la Grecia non ha chiesto aiuti finanziari alla Russia. Ed ha aggiunto che la Russia è pronta a candidarsi per la realizzazione di progetti infrastrutturali in Grecia, ma tutto ciò che Putin chiede ad Atene è di evitare che le aziende russe vengano considerate meno favorevolmente rispetto ad aziende di altri paesi. Su questo punto ha voluto agganciarsi Tsipras, ripetendo nuovamente ciò che aveva detto alla stampa russa e internazionale: il suo governo non condivide le sanzioni contro la Russia, e considera che relazioni ostili tra Occidente e Russia potrebbero condurre a una nuova Guerra Fredda. “Le controsanzioni imposte dalla Russia”, ha aggiunto Tsipras, “hanno inflitto pesanti perdite all’economia greca. Ma noi sappiamo che le ritorsioni russe erano una risposta alle sanzioni, la cui logica non condividiamo. Abbiamo apertamente disapprovato le sanzioni. Non sono una soluzione efficace. Crediamo che portino ad una nuova Guerra Fredda”.

Putin: “i creditori della Grecia” trarrebbero molti “benefici da relazioni più strette” tra Atene e Mosca

Putin ha voluto dire la sua su questo tema delle controsanzioni: “ci spiace moltissimo che sfortunatamente le controsanzioni della Russia sull’Occidente abbiano colpito la Grecia. Ma non possiamo fare alcuna eccezione, per nessun paese dell’Unione Europea”. E Putin mette termine alla conferenza stampa con Tsipras sostenendo di non capire per quale ragione l’Europa non abbia gradito la visita a Mosca del primo ministro greco, al quale tuttavia Putin regala la potenziale partecipazione greca al progetto di gasdotto turco, attraverso il quale Atene potrebbe guadagnare milioni di euro ogni anno. E infine, Putin ricorda alla stampa, ma soprattutto alle cancellerie europee, che i “creditori della Grecia potrebbero trarre beneficio se l’economia greca migliora per effetto di relazioni più strette con la Russia”.

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