Tempo instabile con probabili schiarite: un omaggio al grande Francesco Rosi

Tempo instabile con probabili schiarite: un omaggio al grande Francesco Rosi

Lo scorso 10 gennaio veniva a mancare una delle più grandi figure del cinema italiano, Francesco Rosi. A distanza di qualche mese un giovane regista, figlio d’arte, decide di omaggiare quest’icona, appartenuta alla stessa generazione del padre.  Quel regista è Marco Pontecorvo, figlio del più grande Gillo. Dopo Ragion di Stato, esperienza televisiva andata in onda lo scorso inverno, il filmmaker romano torna quindi sul grande schermo, proponendo una pellicola segnata da una regia frizzante, audace, che in alcuni momenti strizza l’occhio addirittura a scelte di tarantiniana memoria. Efficace è, ad esempio, la scelta di effettuare un parallelo tra vita reale e rappresentazioni manga, per disegnare, è il caso di dirlo, un rapporto conflittuale tra un padre ed un figlio.

Tempo instabile con probabili schiarite è anche questo. Un minestrone di idee sicuramente attualissime, in cui però i troppi ingredienti finiscono per amalgamarsi in un pappone quasi indigesto. Il rapporto genitori-figli ha come contorno una situazione paradossale, in cui due imprenditori, con una ditta di divani sull’orlo del baratro, casualmente scoprono un giacimento petrolifero proprio sotto la loro fabbrica.
L’oro nero è manna dal cielo per i due impresari (interpretati da Luca Zingaretti e Lillo Petrolo, entrambi in gran forma), che riescono a risollevare le sorti economiche dell’azienda.

E così, tra alti e bassi, tra scene più o meno godibili , il lavoro di Pontecorvo diventa, parafrasando il titolo, un film instabile, con rare schiarite. E’ piuttosto un cielo novembrino che minaccia pioggia, a cui manca il tuono che faccia scoppiare il temporale. Nonostante una fotografia impeccabile, dovuta all’esperienza del regista in questo particolare campo, il lungometraggio non riesce mai a decollare, né verso una narrazione comica, né verso una evoluzione propriamente drammatica, dai toni marcatamente patetici.

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