Tagli di bilancio, Roma salva 11 milioni. Accordo al coordinamento delle città metropolitane.

Tagli di bilancio, Roma salva 11 milioni. Accordo al coordinamento delle città metropolitane.

“E’ stato un lavoro condotto responsabilmente da tutti noi. In questi ultimi giorni ci siamo scambiati molte telefonate, abbiamo cercato di affinare una posizione che non poteva che essere condivisa. Il taglio per Roma passa da 87 milioni a 76 milioni, quindi parliamo di 11 milioni in meno. Quindi 11 milioni in più di disponibilità per Roma Capitale”. Così, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine della riunione del coordinamento delle città metropolitane, dove si è discusso della questione dei tagli. “Noi ci stiamo prendendo la responsabilità di applicare una legge che determina un cambiamento epocale nella struttura dei nostri enti locali, il peso della riduzione su alcune città, Firenze-Roma-Napoli, sembrava eccessivo. Lo abbiamo espresso agli altri sindaci e abbiamo trovato un percorso comune con una nuova tabella che riduce i tagli a carico di Firenze, Roma e Napoli ridistribuendoli sulle altre città. Sono certo che ci sarà la piena condivisione da parte del Governo”, ha aggiunto il primo cittadino. “Abbiamo firmato una lettera, sottoscritta da tutti i dieci sindaci – ha continuato Marino – in cui ci rendiamo conto delle ristrettezze economiche, alleghiamo questa nuova tabella che ridistribuisce a saldi invariati il peso sulle varie città e sottolineiamo i 5 punti per noi fondamentali”. La lettera verrà inviata al Governo e al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Credo sia stata una riunione estremamente produttiva perché ognuno ha lavorato nell’interesse comune dei sindaci delle città metropolitane. Tutti dobbiamo partecipare nella maniera più convinta possibile a questo cambiamento epocale del nostro Paese. E’ evidente che questo taglio di 257 milioni pesa soprattutto su tre aree metropolitane. E’ apprezzabile che alla fine dei nostri colloqui, che sono stati soprattutto telefonici nei giorni scorsi, c’è stata la decisione di trovare una soluzione che accomuni tutti in una posizione condivisa con una revisione della tabella che ridistribuisce le riduzioni in modo che siano minori per le città di Firenze, Roma e Napoli, e questo ovviamente aumenta il carico su altre città metropolitane. Contestualmente – ha concluso Marino – nel decreto Enti locali che il governo si appresta ad emanare siano inseriti i 5 punti richiesti dall’Anci che noi riteniamo inscindibili dall’ approvazione di questa nuova tabella altrimenti le città metropolitane non sono in grado di chiudere i propri bilanci”.

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