Safe Day 2015, flash mob per dire basta alle morti nei cantieri

Safe Day 2015, flash mob per dire basta alle morti nei cantieri

38 caschi ed una rosa rossa sono stati posti sulla scalinata di Piazza Madonna di Loreto a Roma dai sindacati di categoria Feneal Filca Fillea in occasione della “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” istituita nel 2003 dall’Ilo (l’Organizzazione internazionale del lavoro).  Le tre sigle sindacali edili hanno ricordato i dati dell’Ilo e dell’ Osservatorio indipendente di Bologna: ogni anno in totale si registrano 2 milioni e 341mila decessi, di cui circa due milioni per malattie professionali. Nel 2014 in Italia sono morti 660 lavoratori, di cui 140 in edilizia, mentre dall’inizio dell’anno sono 185 i morti dei quali 38 nei cantieri.  “Questi dati mostrano chiaramente come il settore delle costruzioni resta tra  quelli più colpiti non solo dagli incidenti ma anche dal fenomeno delle malattie professionali che negli ultimi anni sono aumentate del 50%  – sostengono i tre segretari nazionali responsabili per la sicurezza a livello nazionale Francesco Sannino (FenealUil), Franco Turri (Filca Cisl), Ermira Behri (Fillea Cgil) – un dramma sociale su cui si deve intervenire con urgenza.” I sindacati hanno denunciato oggi la riduzione dei controlli che la crisi del settore ha favorito insieme alla crescita del lavoro nero e irregolare e quindi non sicuro. “I dati relativi a ispezioni e controlli da parte della Pubblica Amministrazione sono gravi ed allarmanti – continuano  i segretari – in soli 5 anni le imprese sottoposte a ispezione sono calate di oltre il 27%. Inoltre non esiste un permesso per poter diventare imprenditori edili, ed è per questo che chiediamo l’istituzione della Patente a punti”. In occasione di questa giornata  Feneal Filca Fillea hanno inviato tre lettere indirizzate al Presidente della Repubblica  Mattarella,  al Primo Ministro Renzi ed al Ministro del Lavoro Poletti  “per avanzare delle proposte concrete indispensabili a garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori dell’edilizia.”

 

 

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