Roma Metropolitane verso il default. Parla il segretario Filt Cgil Capitani

Roma Metropolitane verso il default. Parla il segretario Filt Cgil Capitani

“Abbiamo appreso con sconforto, anche se la cosa non ci ha sorpresi, del grave dissesto economico riscontrato dalla Ernst & Young nell’analisi effettuata a Roma Metropolitane Srl. Da mesi denunciavamo i rischi derivanti dalla condotta assunta dal comune di Roma nei confronti della sua partecipata che, a nostro avviso, avrebbero potuto portare a un suo prevedibile collasso economico-finanziario”. Così, in una nota, Alessandro Capitani, segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio e Alessandro Antonelli, segretario della Filt di Roma e del Lazio. “A distanza di un anno – continuano – questa azienda, ai cui cento dipendenti non è nemmeno stato riconosciuto il rinnovo contrattuale sottoscritto dalle associazioni di categoria da quasi due anni, si ritrova nuovamente nell’occhio del ciclone, a causa della condotta scellerata degli attuali amministratori capitolini. Roma Metropolitane Srl ha un ruolo fondamentale per la cittadinanza, non solo in termini di mobilità, ma anche occupazionali nonché come ulteriore servizio messo a disposizione dei milioni di turisti che ogni anno visitano la nostra città e che sempre più spesso evidenziano un’elevata inadeguatezza del servizio pubblico rispetto alle altre capitali europee e non solo”. “Purtroppo, così come già abbiamo evidenziato tempo fa, – aggiungono – non possiamo che bocciare il piano di rientro varato dall’assemblea capitolina che ha prediletto la strada dei tagli indiscriminati invece che puntare al rilancio della città e alla soddisfazione dei fabbisogni della cittadini e dei turisti, sviluppando una seria progettualità. Chiederemo a breve un confronto specifico sul tema Roma Metropolitane al sindaco e all’assessore Improta, auspicando soluzioni idonee al rilancio di un’azienda che potrebbe essere un patrimonio non solo per la città di Roma, ma anche per l’intera nazione visto i profili e l’alta professionalità dei suoi dipendenti”.

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