Renzi scontenta tutti. Dopo le Province, in piazza i lavoratori delle Camere di Commercio

Renzi scontenta tutti. Dopo le Province, in piazza i lavoratori delle Camere di Commercio

Renzi scontenta tutti, dopo le proteste dei dipendenti regolari e precari delle Province, che comunque si ritroveranno a Roma nelle prossime ore, è stata la volta, dei dipendenti delle Camere di Commercio. Ad organizzare la manifestazione Cgil, Cisl e Uil con un presidio dei lavoratori delle Camere di commercio in piazza delle Cinque Lune. La manifestazione, promossa da Cgil, Cisl e Uil, chiede chiedono di cambiare la riforma del sistema camerale proposta dal governo. “No a dismissioni, esuberi, taglio dei contratti precari e dei salari”, hanno spiegato i manifestanti scesi in piazza con bandiere e striscioni inneggianti alla protesta contro un’operazione, quella governativa sulle Camere di commercio, “che rappresenta l’ennesimo taglio lineare mascherato da riforma strutturale, vale a dire meno servizi alle imprese e posti di lavoro a rischio, mentre le tasse locali continuano a crescere perché non si fermano sprechi e cattiva gestione”, come si legge nel comunicato diffuso dalle sigle di categoria. A rischio, secondo i lavoratori, le imprese e la promozione del Made in Italy. “Quale l’obiettivo del governo? Nessuno, solo tagli”. Sul tavolo, i sindacati vorrebbero mettere “una vera riorganizzazione del sistema: via le sovrapposizioni con altri enti, subito nuovi standard di qualità e nuovi servizi”. “Dobbiamo fermare una finta riforma che sta già facendo danni, con le prime dismissioni di personale nelle aziende speciali e il mancato rinnovo dei contratti a tempo – spiega uno dei promotori della protesta – Vogliamo una riforma concordata coi lavoratori: meno enti, più servizi, più produttività e più investimento nelle competenze che servono per la crescita e lo sviluppo”.

 

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